Nuove polemiche sul Centro Oli

“Chiodi e Berlusconi in campagna elettorale, per il rinnovo della Giunta Regionale, avevano promesso di contrastare il Centro Oli.  Ora è giunto il momento che Chiodi, i Senatori ed i Deputati abruzzesi, che per compiacere gli elettori hanno promesso cose in cui non credono e lo stanno dimostrando con l’inerzia più assoluta, facciano cordata a Roma. Occorre rivendicare le promesse fatte da Berlusconi. Occorre rispettare il programma elettorale sul federalismo tanto sbandierato per vincere le elezioni politiche e riappropriarci delle decisioni in materia ambientale”.

E’ quanto affermano in un comunicato stampa il Gruppo Consiliare “la Sinistra, VERDI-SD” alla Regione Abruzzo

“Come è possibile che il Governo Berlusconi che ha vinto con i voti della Lega Nord, fautrice del federalismo, stia lavorando per accentrare tutto ciò che può e vuole? Cos’è il Federalismo per questo Governo? Dal punto di vista erariale, finanziario ed economico c’è un accentramento delle competenze statali senza precedenti – chiede il capogruppo Walter Caporale -. Non poteva mancare l’intrusione di Berlusconi e di Scaiola anche nelle decisioni economiche che riguardano il futuro della nostra regione. Hanno deciso di scavalcare gli Enti Territoriali Locali (Regioni, Province, Comuni) e di petrolizzare l’Adriatico senza ascoltare minimamente quali siano le intenzioni dei cittadini, senza conoscerne le caratteristiche economiche locali e arrogandosi con le Leggi  n. 239/2004 e n.112/2008, competenze che prima erano delle regioni. Dunque, la legge regionale che prometteva di scongiurare la petrolizzazione è stata impugnata dal Governo. Una legge che ho più volte definito fragile. Una legge ancora più fragile della precedente, indebolita nei punti più importanti e che con l’eliminazione della VIS ha dato la stura allo stoccaggio di rifiuti tossici pericolosi. Il pericolo di altre Bussi resta, mentre la petrolizzazione non è scongiurata”.