Estrazioni petrolifera a largo di Ortona, Caporale (Verdi) interroga Chiodi

“Il Presidente Chiodi cosa sta facendo per evitare gravi problemi alla costa dinanzi ad Ortona?”

E’ la domanda con la quale Walter Caporale, capogruppo di la Sinistra, VERDI-SD” alla Regione Abruzzo, spiega in un comunicato stampa le ragioni per le quali ha presentato un’interrogazione al governatore della Regione.

“Decine di Associazioni ambientaliste, sportive, culturali, privati cittadini, docenti universitari, scuole (insegnanti, alunni, dirigenti), Comuni e Provincia di Chieti hanno inviato, ai Ministeri competenti, le Osservazioni all’Istanza di concessione, denominata Ombrina Mare, per l’estrazione e la lavorazione di idrocarburi a largo del Comune di Ortona (ch) presentata dalla Mediterranean Oil & Gas. Tutte le Osservazioni – dichiara Caporale – tendono a difendere la costa abruzzese dal pericolo di petrolizzazione. Perché, se non si è capito, il progetto Ombrina Mare non è meno pericoloso della realizzazione del Centro petrolchimico, denominato Centro Oli di Ortona. Tale progetto, non solo prevede la realizzazione di almeno sei piattaforme, la realizzazione dell’oleodotto da asservire al Centro-Oli Miglianico/Tollo dell’ENI, ma anche la lavorazione del petrolio a bordo di un’enorme scavo che oltre ad essere rumorosissimo, deturperà l’atmosfera, il mare, il paesaggio e comporterà un via vai di petroliere a danno del turismo, della pesca, ma soprattutto a danno della salute di decine di migliaia di famiglie,  strette nella morsa di due centri di desolforizzazione, uno a terra e uno a largo. Tutti sappiamo quali siano le gravi conseguenze sulla salute dovute a impianti di questo genere.

Per questi motivi – conclude Caporale – ho presentato un’interrogazione consiliare urgente”.