Per la Cisl meglio la nomina di un Amministratore Straordinario che il fallimento di Villa Pini

”Come Sindacato avremmo preferito la nomina di un Amministratore Straordinario, in quanto tale soluzione avrebbe dato più garanzie ai lavoratori nella continuità dell’attività lavorativa e di cura dei pazienti. Siamo convinti che i Magistrati hanno valutato attentamente e presumiamo che non c’erano le condizioni per poter optare per un’amministrazione straordinaria”.

E’ quanto sostiene questa sera il segretario generale della Cisl Abruzzo Maurizio Spina, commentando le decisioni assunte dal Tribunale di Chieti che ha dichiarato il fallimento della Clinica Villa Pini Srl.

”La Cisl – si legge in documento – chiede alla Regione un incontro immediato perché, con la dichiarazione di fallimento e la conseguente gestione da parte del curatore fallimentare, vengono meno i motivi che hanno portato alla sospensione degli accreditamenti”. ”Ci sarebbero tutte le condizioni per riprendere la normale attività di cura ed eventualmente eliminare da subito la prospettiva nefasta della revoca degli accreditamenti – prosegue il documento – Preso atto che la Magistratura non e’ intervenuta per le altre Aziende del Gruppo Angelini (San Stefar, Maristella, Santa Maria di Avezzano, ecc.), è urgente la convocazione della proprietà da parte del Presidente Chiodi, perche’ abbiamo la necessità di conoscere dalla proprietà le prospettive produttive delle suddette Societa’ attualmente escluse dalla procedura fallimentare e l’eventuale cessione delle stesse. La Cisl – dice ancora il documento – non resterà immobile ad aspettare che per queste Società si arrivi alla determinazione della revoca degli accreditamenti, perché ciò comporterebbe il depauperamento di tutte quelle professionalità presenti nelle varie Società del Gruppo e vanificherebbe qualsiasi prospettiva occupazionale e di cura dei pazienti.Certamente per i lavoratori della Clinica Villa Pini Srl (struttura interessata al fallimento) è nostro impegno intervenire immediatamente nei confronti dell’Inps, per richiedere il pagamento delle ultime retribuzioni nei limiti previsti dalla norme vigenti ed ottenere dal curatore fallimentare una procedura d’urgenza per tutti i crediti da lavoro. Auspichiamo, altresì, che il curatore fallimentare vagli con attenzione, prima di procedere ad una eventuale liquidazione della Società Villa Pini Srl, la possibilità di proseguire l’attività – conclude il sindacato – attraverso un’eventuale cessione ad acquirenti interessati che garantirebbero le prospettive occupazionali dei lavoratori ed il mantenimento di strutture sanitarie idonee di servizio agli utenti”.