San Vito Chietino, completati i lavori all’Eremo di D’Annunzio

di Vito Sbrocchi

 Con un ritardo di ben sette mesi è finalmente arrivata la tanto attesa fine dei lavori di consolidamento e ristrutturazione del promontorio dannunziano a San Vito Chietino. Il colle tanto amato da Gabriele d’Annunzio è stato aperto ai visitatori, che da questo luogo possono ora continuare ad ammirare uno dei paesaggi marini più belli della costa adriatica. Qualcosa è cambiato rispetto all’originario stato dei luoghi, anche se, tutto sommato, l’intervento non sembra essere stato particolarmente invasivo. Di nuovo c’è un marciapiede pavimentato con lastre di porfido e una ringhiera in ferro che, per motivi di sicurezza, ha sostituito la vecchia staccionata in legno. Dopo le iniziali proteste delle associazioni ambientaliste per l’originario progetto (approvato dalla precedente giunta di centrosinistra e che, se attuato, avrebbe praticamente stravolto i luoghi), ora si registrano invece le polemiche degli abitanti della zona. «Il marciapiede – spiega un residente – con la sua eccessiva larghezza lascia ben poco spazio per una adeguata circolazione dei veicoli. Poi abbiamo grossi problemi per la mancanza di parcheggi, per cui sarebbe stato opportuno realizzare un marciapiedi meno largo per consentire la sosta delle auto». Ora ciò che manca sono solo le panchine e la pubblica illuminazione, che saranno sistemate al più presto dopo la necessaria verifica della residua somma del finanziamento.