Centri commeciali, stop dalla Regione

 “Ieri la 4^ Commissione consiliare ha espresso parere favorevole alla legge di riforma del Commercio, una legge attesa  e sollecitata dalle associazioni di categoria che mira ad una maggiore regolamentazione del Settore –  ha dichiarato il capogruppo dell’UDC in Consiglio Regionale Tonino Menna. “Certo – ha proseguito Menna – qualcuno potrebbe obiettare la mia astensione che, tengo a sottolineare, è stata determinata dagli emendamenti che sono stati approvati nel corso della seduta. Sostanzialmente – ha concluso Menna – l’articolo 30 della proposta di legge prevedeva, nella stesura fatta dall’Assessorato, una moratoria di 24 mesi per l’apertura di nuovi centri commerciali e, come  se non bastasse questo, sempre all’articolo 30 si è introdotto un nuovo comma che, nella sostanza, affranca tutte quelle richieste di nuove aperture presentate prima dell’entrata in vigore della legge e quelle da rilasciarsi in aree svantaggiate con discrezionalità da parte della Giunta Regionale”.

L’UDC dice no a nuovi centri commerciali in una Regione di  1.300.000 abitanti e con una densità di centri commerciali superiore a Regioni con popolazione ben 5 volte superiori. E’ falso che creerà nuova occupazione , perché falliranno alcuni che ci sono e soprattutto chiuderanno i piccoli negozi nei piccoli centri soprattutto montani che rappresentano i 2/3 dei comuni abruzzesi a cui si dovrebbero dare degli incentivi per il servizio che svolgono. Chiediamo all’Assessore Castiglione di bloccare le nuove autorizzazioni e nei 24 mesi di moratoria di procedere ad una programmazione seria con dati per le aree svantaggiate”.