Il Consiglio provinciale chiede il ritorno dei treni a Vasto

La soppressione di alcune fermate dei treni a rapida percorrenza nello scalo di Vasto-San Salvo è stata al centro della riunione del Consiglio Provinciale di Chieti, che si è tenuta a Vasto. Nell’aula  dell’assemblea civica vastese l’assessore regionale Gian Domenico Morra, che ha avuto un confronto a tutto campo con gli amministratori provinciali.

I lavori, che si sono tenuti alla presenza del presidente della Giunta Provinciale, Enrico Di Giuiseppantonio, sono stati aperti dal presidente del Consiglio Provinciale, Enrico Rispoli, e hanno fatto registrare due interventi portanti da parte di un rappresentante della minoranza, Giuseppe Forte, ed uno della maggioranza, Etelvardo Sisismondi.
Forte che ha messo in evidenza l’importanza dello scalo Vasto-San Salvo ed il ruolo che riveste in ambito regionale e comprensoriale. Un comprensorio nel quale risiedono circa 130 mila abitanti che richiedono collegamenti facili, veloci e sicuri. Forte ha sollecitato Morra ad intervenire nei confronti di Trenitalia per ottenere l’attivazione di servizi sussidiari, ovvero linee veloci con treni locali (come la Sangritana) per consentire di raggiungere le diverse località . Il consigliere provinciale ha ricordato il ruolo strategico di Vasto come città turistica, tra le prime della nostra Regione, come capoluogo di un comprensorio industriale di grande valenza ed ha elencato i troppi vuoti esistenti negli orari ferroviari nei collegamenti con Pescara e Termoli.
Sigismondi ha sottolineato che Vasto-San Salvo non rappresenta solo la stazione e che in questa rivendicazione non c’è campanilismo. La stazione di Vasto-San Salvo è stata costruita e localizzata a sud della città per essere a servizio del comprensorio. La posizione strategica che occupa ne è una dimostrazione eloquente.
I due consiglieri provinciali hanno messo in risalto le condizioni di abbandono in cui verso lo scalo nel corso della notte. Uno scalo abbandonato nelle mani di persone poco raccomandabili. Forte e Sigismondi hanno sollevato il problema della chiusura della biglietteria.
L’assessore regionale ai Trasporti, Morra, ha riferito dei contatti in essere con Trenitalia e della possibilità di utilizzo dei treni della Sangritana per garantire collegamenti sicuri e veloci.
Morra ha anticipato l’entrata in funzione dalla prossima primavera di due “Minuetto” sulla linea adriatica con la possibilità di un collegamento da Vasto fino a Bologna con una capacità di trasporto di 120 passeggeri. L’assessore ha quasi garantito il ripristino del treno Lecce-Torino, l’ultimo in ordine di tempo ad essere stato eliminato di Trenitalia. “Ma bisognerà continuare a lavorare – ha detto Morra – per convincere Trenitalia ad istituire linee ed a ripristinare quelle soppresse”.
Morra ha messo in risalto il lavoro fin qui svolto ed ha riferito dei contatti avuti con i colleghi delle Regioni Marche e Puglia per il ripristino delle linee soppresse.
Il Consiglio Provinciale, all’unanimità, ha approvato un documento finale con il quale impegna l’assessore regionale ai trasporti e la Giunta regionale a farsi parte diligente nell’accogliere le richieste fatte nell’interesse della popolazione di Vasto e del suo comprensorio.