Bambino affetto da tetraparesi spastica, botta e risposta Caporale-Venturoni

“L’assessore Venturoni si vergogni e chieda scusa al bambino e alla famiglia! Ora si sentono ancora più beffati. Lo scorso luglio l’assessore ha risposto ad una interrogazione in cui i Verdi hanno chiesto soluzione al caso di questo bambino che si era visto ridurre le terapie, tanto da comprometterne pericolosamente la stabilità fisica e la motricità”.

Va giù duro Walter Caporale, capogruppo consiliare dei Verdi-Sd, che riporta all’attenzione generale la vicenda del bambino affetto da tetraparesi spastica, costretto a curarsi all’estero a causa della riduzione delle terapie in Abruzzo, l’assessore alla Sanità nega di conoscere il caso.

“Ho anche chiesto di sapere quanti altri bambini versano nelle stesse condizioni di Leonardo. Il giorno in cui l’assessore ha risposto alla mia interrogazione il bambino era presente con la famiglia a L’Aquila, seduto in prima fila dentro la Sala Consiliare. L’Assessore ha criticato la sua presenza in aula. Non ha neanche risposto ai miei quesiti. Non sappiamo a quanti altri disabili sono state tagliate le terapie. Ha ripetuto più volte che stava lavorando per avere più fondi per le strutture che prestano terapie motorie. Ha definito l’ossigenoterapia praticata in Slovacchia una ‘stregoneria’. L’epilogo, delle sue attività tese a favorire il finanziamento delle strutture specializzate, lo stiamo vedendo in questi giorni con il fallimento di centri riabilitativi d’eccellenza. Il bambino, in Slovacchia – sostiene Caporale – non pratica ‘stregonerie’, e’ seguito da medici e infermieri altamente specializzati e l’ossigenoterapia altro non e’ che una tuta utilizzata dagli astronauti in assenza di ossigeno e che permette loro di non atrofizzare muscoli e tendini. Nulla di trascendentale. Ma la tuta permette di intensificare le attività e quindi di recuperare il tempo perso in Abruzzo dopo il taglio delle terapie. Prima di partire il bambino era finito in carrozzella e accusava forti dolori ora, come si può vedere dai filmati girati in Slovacchia dal papà, il bambino sta in piedi ed e’ riuscito a camminare”.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore Venturoni, che ribadisce che “non c’e’ stato alcun taglio di fondi o limitazione di terapie. E’ forse il caso di ricordare che il Sistema sanitario nazionale – spiega – garantisce solo il pagamento delle terapie riconosciute a livello scientifico e collegate a specifiche patologie, secondo un preciso protocollo”.

Venturoni ha precisato che “pertanto non è certo un assessore o un’Asl a poter derogare ad un obbligo sancito per legge. Tutte quelle cure che non rientrano nei Livelli essenziali di assistenza, cosidetti Lea, garantiti gratuitamente o dietro pagamento di un ticket, non possono essere poste a carico del servizio pubblico”.