Lanciano, l’Altraitalia si mobilita contro il progetto di trasformazione dell’ex stabilimento Torrieri

L’Altritalia, che insieme ad altre numerose associazioni di Lanciano sta lottando per scongiurare che una parte importante della città, come quella in cui persistono ancora i vecchi stabilimenti della Torrieri vengano per sempre cancellati,  a poche ore dalla riunione del consiglio comunale chiamato a pronunciarsi sullo strumento urbanistico del Programma Integrato di Intervento (già S.T.U.), ha organizzato per domani dalle ore 9 alle ore 13  e dalle ore 17 alle ore 21 nello spazio antistante il Palazzo degli Studi di Lanciano, in corso Trento e Trieste, un tavolo informativo e di raccolta di adesioni, con esposizione di materiali e proiezione video, sul tema della tutela e della valorizzazione dei luoghi dell’area Sangritana – Torrieri di Lanciano, che rivestono interesse particolarmente importante per la storia dell’industria, del lavoro, del genio e della cultura in genere di Lanciano e del suo Territorio e quali testimonianze dell’identità e della storia collettive.

L’iniziativa segue l’incontro pubblico “Lanciano come sarà – storia e archeologia industriale – l’area Sangritana – Torrieri”, tenuto il 5 dicembre 2009 nel Palazzo degli Studi di Lanciano, organizzato insieme ad altre nove associazioni culturali, con il patrocinio istituzionale, la collaborazione e la partecipazione di realtà di categoria e di soggetti coinvolti e la presenza di studiosi della materia. Le aree interessate dal P.I.I. (già S.T.U.) sono aree grandemente strategiche per il futuro di Lanciano; le perplessità rappresentate, pure in sede istituzionale, sugli aspetti di legittimità e sui contenuti di discrezionalità del P.I.I. sono notevoli; gli Uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno offerto riscontri formali alle segnalazioni ricevute, mentre si attende ancora un risposta puntuale, nel merito dei contenuti della documentazione inviata con le segnalazioni stesse.

“L’Altraitalia  chiede che, ad evitare che l’iter formale seguito nella procedura di P.I.I. rischi di svuotare di senso le garanzie poste a tutela della partecipazione dei cittadini e delle istituzioni competenti, l’Amministrazione Comunale accetti un reale confronto con i Lancianesi e con le associazioni lancianesi (negato in occasione dell’incontro pubblico del 5 dicembre, sopra rammentato) e che l’Istituzione comunale possa garantire la piena ed effettiva rappresentanza della città in occasione del Consiglio Comunale di lunedì 1° marzo – si legge in un comunicato del presidente dell’associazione, Marcello D’Ovidio.