Lanciano Viva: “Invece dell’Auditorium si pensi a rilanciare la città”

“E adesso anche l’Auditorium della Musica. Il sindaco Filippo Paolini, che tutti c’invidiano per decisionismo e attivismo, pensa sempre di lasciare un ricordo del suo passaggio nella vita amministrativa di questa città. Sfuggitagli la candidatura a Palazzo Madama e a Palazzo Chigi, perso il ‘premio’ per la Provincia per l’ottimo lavoro svolto finora per Lanciano, ad un anno e mezzo dalla conclusione del suo secondo mandato, ora punta a realizzare uno spazio in nome di quella città musicale che un suo illustre predecessore volle fortemente”.

Inizia così il nuovo comunicato diramato quest’oggi dall’Associazione Lanciano Viva, che interviene stavolta sull’idea di destinare l’ex palestra dei Funai ad Auditorium della Musica.

“Centinaia di migliaia di euro per uno spazio di notevoli dimensioni (a proposito: i parcheggi per accogliere i 1000 spettatori che la struttura dovrà accogliere, dove li realizziamo?  Forse tra le mura delle Torri Montanare?) mentre in quel che fino a poco tempo fa era il capoluogo della Frentania, per attraversare le strade bisogna raccomandarsi a qualche santo – si legge ancora nella nota alla stampa -. Sull’asfalto mancano indicazioni per avvertire automobilisti e passanti di incroci, stop, strisce pedonali. Finanche in uno dei punti più frequentati della città, piazza D’Amico, percorsa giornalmente da migliaia di pellegrini, non ci sono passaggi pedonali disegnati a terra, mettendo così a rischio l’incolumità degli stessi fedeli. La situazione descritta non è di oggi, ma è stata segnalata da più settimane. A chi l’ha sollevata, in comune si è risposto che mancano i fondi. Ma come, questa non è un’amministrazione che passa per essere tra le più virtuose d’Abruzzo e d’Italia? 

L’aspetto più triste che emerge da queste situazioni è che chi si trova a Palazzo pensa che per le strade vadano persone da poter prendere in giro, da tenere soggiogate. C’è ancora chi crede che bastino le solite promesse, qualche concessione per poter essere riconfermati nei ruoli che si sono intagliati. La gente invece è stanca di constatare che Lanciano perde terreno nei confronti delle altre città del circondario; di non sapere che fine ha fatto il piano del traffico che qualche anno fa fu preparato per migliorare la circolazione stradale cittadina; sono stufi i commercianti del centro che non vedono spuntar fuori un progetto per rivitalizzare il centro incentrato sulla creazione di parcheggi che favoriscono il ritorno a Lanciano di quanti vivono nell’hinterland; la gente è stanca perché s’accorge che il Prg, nonostante gli annunci che di tanto in tanto vengono lanciati, non arriverà nell’aula consiliare perché sono troppo evidenti i conflitti interni alla maggioranza che guida il governo della città. E non basta: in pochi hanno avuto il coraggio di affrontare seriamente il problema del futuro dell’Ospedale Renzetti, struttura che occupa miglia di persone e che rappresenta, tra l’altro, una voce importantissima nell’economia cittadina. Il domani del nosocomio frentano, alla luce dell’assorbimento della Asl Lanciano-Vasto a quella di Chieti, è incertissimo. Si continua a far finta di nulla per ‘ordini di scuderia’, ma a nessuno sfugge che il Renzetti subirà un declassamento tale da non giustificarne più le attuali dimensioni e l’esistenza di molti servizi.      

In compenso si parla di Auditorium. Questa, d’altro canto è la Città della Musica.

Ma è anche la Città del Miracolo e speriamo tutti in uno grande così!”