Di Giuseppantonio mette a disposizione le carte sul buco finanziario lasciato da Coletti

“I debiti certificati (ripeto: “certificati”) dal Consiglio provinciale sono solidissimi e, anzi, aumentano di settimana in settimana, grazie alla spesa clientelare portata avanti dal mio predecessore, fatta di alcune uscite eccessive per il personale e contributi a pioggia, elargiti senza criterio. Coletti si è comportato come quel padre di famiglia che invece di pagare le bollette e le rate del mutuo, parte in vacanza allegramente, salvo poi scoprire, al suo ritorno, che non ci sono soldi per le spese obbligatorie”. Di nuovo la questione dei debiti accumulati, ancora un botta e risposta tra l’attuale e il precedente presidente della Provincia di Chieti. Da una parte Enrico Di Giuseppantonio, dall’altra Tommaso Coletti, che negli ultimi giorni, tirato in ballo, ha smentito d’aver fatto uscire dalle casse dell’ente, tanti euro da causare un ‘buco’, come afferma la maggioranza di centrodestra, costretta a mettere all’asta alcuni immobilità di proprietà.  

“Non so più come replicargli: è talmente abile a ingannare cittadini e giornalisti con dati del tutto menzogneri che spesso si finisce con il credergli. I documenti lo smentiscono clamorosamente e se qualcuno li volesse venire a consultare si renderebbe conto delle sue mistificazioni – invita il presidente, Enrico Di Giuseppantonio. I debiti quindi sono reali ed ammesso e non concesso che tanti di essi sono della giunta Febbo, mi chiedo e chiedo al buon Tommaso: in cinque anni come mai non li hai mai pagati, pur conoscendoli così bene? La realtà è un’altra, invece, e si riferisce all’uso poco accorto delle risorse pubbliche dell’amministrazione provinciale tra il 2004 e il 2009. Per questo siamo costretti a vendere parte del nostro patrimonio: se non ci fossero stati i debiti, veri, reali, certi, certificati, avremmo utilizzato lo stesso patrimonio che ora dismettiamo per fare investimenti. Coletti continua a mentire anche quando giustifica quel solo milione di debiti che si attribuisce con il mancato trasferimento da parte della Regione dei fondi sul settore sociale negli anni 2008 e 2009: in realtà egli volutamente non ha inserito in bilancio i soldi destinati al trasporto degli studenti disabili e al fondo per il sociale, tanto che abbiamo dovuto fare i salti mortali noi per ripristinarli. Il mio predecessore accenna fugacemente ai costi del mio staff e qui fa un clamoroso autogol: su questo punto, come si evince dalle cifre a disposizione di chiunque, non ci sono paragoni tra la spesa che ha fatto Coletti e quella che sto facendo io. Del resto, lo staff è una spesa da cui non posso derogare per far funzionare l’ufficio di Presidenza. Io mi sono già messo al lavoro per i cittadini, e da tanto tempo: facciamo tutto quello che occorre fare con sacrificio e passione, tant’è che mi dedico alla Provincia giorno e notte, sia negli uffici dell’ente sia sul territorio. Stiamo dando tutte le risposte che i cittadini ci hanno chiesto, con serietà e rigore, come avevamo annunciato in campagna elettorale: è finito il tempo della spesa facile! Infine, in considerazione delle continue esternazioni del caro Tommaso Coletti, ho deciso di istituire presso la mia segreteria un ufficio aperto al pubblico ed in particolare ai giornalisti che fornirà copia di tutti i documenti dell’amministrazione, così da poter verificare direttamente chi ha torto e chi ha ragione. Farò parlare i numeri e gli atti, nient’altro e, per quanto possibile, mi metterò io stesso a disposizione di chi vorrà capire meglio i conti della Provincia”.