D’Amico (Pd) sollecita Di Giuseppantonio per la istituzione di un nuovo GAL

Una nuova lettera ufficiale al presidente della provincia Enrico Di Giuseppantonio, dopo quella del 15 Febbraio scorso, perchè assuma una decisa iniziativa per recuperare una positiva quanto immediata gestione della vicenda legata alla costituzione di un uovo Gruppo di Azione Locale (G.A.L.) ai fini della risposta al bando legato ai fondi Leader del Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013 è stata protocollata stamani dal capogruppo del Pd in consiglio provinciale, Camillo D’Amico.

“La situazioni s’è resa complessa dopo che, parte della maggioranza di centrodestra, votò, lo scorso 26 Novembre 2009, l’adesione ad un costituendo nuovo G.AL. proposto dalla Coldiretti Abruzzo, bypassando i due preesistenti in provincia di Chieti ossia “Maiella Verde” e “Vastese INN” che, nel frattempo, hanno avviato un percorso di fusione per rispetto ai dettami del bando che, in provincia di Chieti, prevede finanziato solo uno in luogo di 2 oggi presenti.

La nota di stamattina – evidenzia D’Amico –, quanto quella del 15 Febbraio, è stata inviata perché questa è l’unica provincia abruzzese ad aver adottato un adesione anzitempo senza garanzia alcuna sui contenuti, perimetro di competenza, soggetti partecipanti è stata quella di Chieti; perchè delegando a terzi il ruolo di “capofila” non solo si abdica ad un compito che spetterebbe naturalmente all’ente ma si mortificano, perché escluse aprioristicamente da qualsiasi concreto coinvolgimento, i due G.A.L. preesistenti sul nostro territorio ossia “Vastese Inn” e “Maiella Verde”; perché l’ente è socio di “Maiella Verde” ed esprime una rappresentanza in seno al C.d.A. e, in mancanza di un recesso formale, motivato e condiviso si troverà certamente in una situazione di sicuro contenzioso nonché di palese imbarazzo politico; perché l’adesione silente ed ubbidiente ad un progetto vuoto ed aleatorio di contenuto, qual’è ancora quello proposto dalla Coldiretti Abruzzo, esclude la partecipazione attiva e paritaria di una moltitudine di portatori d’interesse sociali, sindacali e privati nonché di soggetti pubblici come comuni e comunità montane”.