Infiltrazioni d’acqua all’Abbazia di S. Giovanni in Venere

di Vito Sbrocchi

I muri della secolare abbazia di San Giovanni in Venere stanno marcendo sotto gli occhi di tutti, ma nessuno sta prendendo provvedimenti per risolvere il problema, che si sta aggravando di giorno in giorno. Sono anni, ormai, che la parete interna del muro perimetrale che volge a settentrione (e quindi particolarmente esposta alle intemperie) è seriamente rovinata da infiltrazioni di acqua piovana, provenienti con molta probabilità dal tetto. A prima vista la porzione di parete più danneggiata risulta essere quella situata dietro il monumento funebre (posto alla sinistra del Portale della Luna) eretto alla memoria del grande Oderisio II, ideatore dell’attuale impianto monastico e abate del convento dal 1155 al 1204. Ma torniamo alle infiltrazioni di acqua piovana. Queste, da un po’ di tempo, stanno interessando anche la parte superiore degli archi a sesto acuto situati nelle vicinanze dell’ingresso principale della basilica, tra la navata centrale e quella laterale sinistra. Grosse macchie estese di umidità si notano inoltre sulla parte alta della parete interna situata al di sopra del Portale della Luna, appena sotto le capriate lignee del tetto. Insomma le condizioni delle strutture murarie del secolare cenobio benedettino, che in passato ha avuto il privilegio di ospitare insigni religiosi divenuti in seguito santi e papi, non sono certo tra le migliori. Sarebbe quindi auspicabile che la Soprintendenza ai Monumenti dia un’occhiata all’interno dell’abbazia, predisponendo al più presto un adeguato piano di risanamento e ristrutturazione delle murature danneggiate.