Piano di opere pubbliche per la provincia di Chieti senza strategia e copertura finanziaria

“Non più marciapiedi e rotonde ma manti stradali e sistemazioni di frane per rendere sicure le nostre strade”. Questa l’impegnativa affermazione fatta dal presidente Di Giuseppantonio e dal suo vice con delega alla viabilità Tavani ma sono state tolte le previsioni da noi lasciate in eredità, con almeno una progettazione preliminare e l’individuazione del canale di finanziamento, ed inserite opere similari nei collegi elettorali dei nuovi eletti.

Gli emendamenti proposti dai gruppi di minoranza vanno ad integrare un piano delle opere pubbliche senza un preciso disegno strategico di sviluppo infrastrutturale – scrive Camillo D’Amico, capogruupo del Pd in Consiglio provinciale -abbiamo riproposto una serie di “provincializzazioni” di strade comunali già individuate negli anni precedenti, completamente eliminate dall’attuale piano salvo una inserita per un esoso costo di € 2.000.000, ma, onde contenere i costi di gestione di una rete stradale già consistente in circa Km 2.000 proponiamo di: creare un fondo di rotazione in bilancio per co – finanziare interventi manutentivi di arterie comunali strategiche e di collegamento con altre provinciali o statali; proporre a tutti i comuni della nostra provincia di “declassificare” i tratti di strade provinciali che attraversano i centri urbani delegando la manutenzione direttamente alle municipalità interessate. Abbiamo riproposto con forza e determinazione di reinserire tutti i lotti della “via Verde” della Costa Frentana la quale, unitamente, al Campus dell’Automotive in Val di Sangro rappresentano le due grandi scommesse di sviluppo economico, sociale ed occupazionale della nostra provincia, da noi lasciato in eredità, verso la quale, l’attuale amministrazione, parrebbe aver abdicato; risollecitiamo l’amministrazione provinciale all’avvio immediato degli appalti dei lavori relativi alla prima annualità del triennale regionale 2008/2010, pari ad € 16.200.000, di cui c’è un inspiegabile ritardo a fronte di soldi disponibili ed in cassa e lamentiamo, denunciandone la triste gravità politica, la silente ed arrendevole posizione assunta dalla provincia di Chieti rispetto alla rimodulazione dei fondi FAS ed allo slittamento al 2011, in luogo del 2010, dei fondi iscritti in bilancio per il finanziamento delle opere pubbliche da realizzare nella corrente annualità a cura del bilancio regionale.