Cominciata la rimozione delle macerie dal centro de L’Aquila

”La rimozione delle macerie è partita da Piazza Palazzo perchè è il simbolo della città dell’Aquila ed è il luogo che al più presto deve tornare nella disponibilità degli aquilani”.

Lo ha detto il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, commentando l’inizio dei lavori di rimozione delle macerie dal centro storico dell’Aquila, avviati questa mattina dai Vigili del fuoco.

”Abbiamo iniziato la rimozione delle macerie – ha poi detto Chiodi – perchè L’Aquila non può essere lo stoccaggio provvisorio delle macerie soprattutto per motivi psicologici e ambientali. Dovranno essere liberate prima le piazza e poi le strade del centro storico”. L’attività di rimozione è affidata temporaneamente, come anche concordato nell’ultima riunione con il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ai Vigili del fuoco.

”Ci siamo rivolti agli organi dello Stato – ha spiegato Chiodi – ed ho coinvolto le Sovrintendenze ed i carabinieri del nucleo ecologico. La vera novità – ha aggiunto il Commissario – è che la rimozione delle macerie è ora partita in maniera sistematica, insisterà per un periodo purtroppo lungo e riguarderà tutta la filiera, a cominciare dalla progettazione dei luoghi di stoccaggio temporaneo”.

Ma c’è un’altra importante novità: ci sarà una sede dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel centro storico dell’Aquila. L’annuncio è stato dato da Chiodi e dal presidente dell’Ingv, Enzo Boschi, che hanno illustrato il progetto scientifico e di ricerca che hanno intenzione di avviare l’Ingv e il Commissario sull’Aquila e sul territorio abruzzese a rischio.

”Non è un caso – ha voluto sottolineare il Commissario Chiodi – che la nuova sede dell’Ingv sorga nella zona rossa, in via dell’Arcivescovado, nella sede dell’ex direzione provinciale delle Poste italiane, a pochi passi da Piazza Duomo”.

Dal punto di vista tecnico, ha spiegato il professor Enzo Boschi, ”la nuova sede dell’Ingv dell’Aquila porterà sismologi aquilani ad interagire direttamente con il territorio, avviando un’attività di ricerca capillare e attenta sul territorio abruzzese, particolarmente interessante dal punto di vista geofisico”.

A regime, la nuova sede dell’Ingv potrebbe occupare 200 addetti tra ricercatori e tecnici, con un avvio di 50 persone. L’investimento stimato medio è di 2 milioni di euro l’anno. Sui tempi di realizzazione, il Commissario Gianni Chiodi si è detto ottimista: “due mesi in quanto la sede è già stata individuata; basti pensare che per allestire una presenza meno importante dal punto di vista strutturale e scientifico dell’Ingv in Irpinia ci sono voluti 10 anni. Ma il dato vero è che l’Aquila acquisisce un centro di ricerca di livello internazionale che sarà una delle eccellenze della città, supportata in questo da una grande Università – ha aggiunto il Commissario -. La decisione aiuterà anche il processo di ricostruzione, partendo proprio da un punto centrale dell’idea di ricostruzione, quello cioé di ridare al più presto linfa e operatività al centro storico dell’Aquila”.