Mobilitazione nell’Alto Sangro per l’ospedale di Agnone

di Francesco Bottone

La data si avvicina, domenica prossima, il 21 marzo, e le adesioni alla manifestazione contro i tagli alla sanità continuano ad aumentare.

Anche l’Alto Vastese segue con estrema attenzione e preoccupazione le sorti dell’ospedale di Agnone. Proprio la struttura sanitaria della cittadina molisana rappresenta infatti, per i comuni montani, il presidio più vicino. Impensabile, in caso di urgenza, poter raggiungere in tempo gli ospedali di Vasto o Gissi. Agnone invece è lì, oltre il confine, certo, ma a portata di mano. Medicina, chirurgia, ginecologia ed ostetricia, pediatria, il laboratorio analisi, radiografie, ecografie, il laboratorio di cardiologia, tutti servizi di prima necessità ai quali ogni giorno si rivolgono centinaia di abruzzesi, da Castiglione Messer Marino, da Fraine, da Montazzoli, Schiavi di Abruzzo, Castelguidone, Torrebruna, e via elencando. Se, come sembra, la politica dei tagli voluta da chi governa la Regione Molise, per via di un buco spaventoso nel bilancio della sanità (creato non certo dai cittadini, ndr), dovesse abbattersi come una mannaia sul ‘San Francesco Caracciolo’ di Agnone per i pazienti dell’Alto Vastese sarebbe davvero un problema. Il diritto alla salute dei cittadini dell’entroterra montano e del basso Chietino sarebbe messo duramente in discussione. Ecco allora che essere presenti alla manifestazione di protesta contro i tagli in programma domenica prossima riveste un’importanza davvero vitale, nel senso pieno del termine. Intanto contina la raccolta firme, la petizione per dire ‘no’ alla soppressione dell’ospedale. Solo Fraine, ad esempio, ha apportato alla causa quasi 150 firme, l’intero paese. E va avanti anche la petizione on line, all’indirizzo http://www.petizionionline.it/petizione/una-firma-contro-la-chiusura-dellospedale-caracciolo-di-agnone-is/869