La Provincia risponde a Paolini sull’idea di ospitare propri uffici nell’ex liceo

“Prendiamo atto con rammarico delle dichiarazioni del sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, circa l’indisponibilità del Palazzo degli Studi di corso Trento e Trieste ad ospitare la sede territoriale della Provincia”

La risposta della Provincia al primo cittadino frentano non si è fatta attendere ed è stata affidata all’assessore al Patrimonio, Alessio Monaco. Paolini, come si ricorderà, aveva rispedito al mittente la proposta di ospitare a Palazzo degli Studi, in corso Trento e Trieste degli uffici i rappresentanza della Provincia. Molti cittadini dei centri limitrofi e gli stessi abitanti di Lanciano sarebbero tornati a frequentare la strada principale della città. Ma la proposta del presidente, Enrico Di Giuseppantonio, non è piaciuta a Poalini.

“Tuttavia – ha precisato Monaco – prendo buona nota dei consigli, non richiesti, del sindaco a cui ricordo che gli onerosi affitti che la Provincia paga per i suoi uffici di Lanciano, sebbene avesse già immobili di proprietà, 34 mila euro annui dopo aver speso 104 mila euro di ristrutturazione ed arredamento, sono frutto di decisioni dell’amministrazione presieduta da Tommaso Coletti e non certo della nostra che, al contrario, sta cercando di ottimizzare le risorse, ridurre gli sprechi e garantire una sede territoriale unica ed al servizio dei cittadini sia a Lanciano sia a Vasto. Sappiamo bene di avere diversi immobili di proprietà in città, ma la proposta del presidente Di Giuseppantonio era volta a rivitalizzare una zona centralissima della città, sulla scorta di un dibattito vivace che si era acceso sui giornali: prendiamo atto dunque della risposta del primo cittadino e continuiamo nel nostro lavoro, già avviato, teso all’individuazione di una sede territoriale per la Provincia a Lanciano”.