A Montesilvano convegno sui cento anni della Massoneria Italiana

“Cento anni tra squadra e compasso. La Gran Loggia d’Italia dall’età giolittiana all’era della globalizzazione”. E’ il tema del convegno che si terrà domani a Montesilvano, nei locali dell’hotel Serena Majestic, organizzato dalla Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori Massoneria Universale di rito scozzese antico ed accettato – Obbedienza di Piazza del Gesu’ Palazzo Vitelleschi. Un appuntamento, quello di domani, che cade a cento esatti dalla fondazione della Serenissima Gran Loggia d’Italia.

“La massoneria – ha spiegato oggi in conferenza stampa il Gran Maestro Luigi Pruneti – crebbe molto dopo la prima guerra mondiale ma incappo’ nella persecuzione del regime fascita, nel 1925 venne eliminata per legge e nel 1953 rinacque. Da quel momento – ha spiegato ancora – inizio’ un’opera di rinascita e ricucitura e oggi siamo a quota diecimila iscritti, presenti in molte regioni del Paese, in Libano, Romania, Canada, Croazia e Regno Unito. Gli iscritti sono in continua crescita, l’eta’ media si sta abbassando notevolmente e la presenza delle donne è del tutto rilevante. Il periodo è ottimo”.

In Abruzzo la Gran Loggia d’Italia è presente a L’Aquila, Pescara, Teramo e Lanciano e la sede storica si trovava a L’Aquila, un magnifico tempio del 1800, “il piu’ bello d’Italia”, ha detto Pruneti, gravemente lesionato dal terremoto del 2009. Se si è deciso di tenere a Montesilvano il convegno di domani è per far sentire “la vicinanza dei massoni” a questo territorio, colpito dal sisma, anche se “non ci sono state vittime tra i confratelli aquilani”. Tra gli interventi di domani quelli di Aldo Alessandro Mola, direttore del Centro per la Storia della Massoneria, Giovanni Rabbia, che parlera’ del pescarese Gabriele d’Annunzio quale “grande iniziato” (anche se non ci sono documenti diretti), e Juan José Ruiz, dell’Università di Saragozza.