Presentato il Manifesto Etico di Progetto Lanciano

Un impegno scritto, che non si limita in prospettiva alle elezioni comunali del prossimo anno, ma va ben oltre. Nelle intenzioni vuol essere un vero e proprio patto con la città e un’iniziativa del genere, di questi tempi fa, fa rumore. E se la si prende in questo modo, gli iscritti e i simpatizzanti di Progetto Lanciano ne hanno fatto davvero. Il Manifesto Etico del movimento che ha in Pino Valente  il suo candidato sindaco per la competizione del 2011, vuole riportare la gente a votare. È un documento che chiede impegno e rispetto la città e i cittadini a tutti coloro che intendono sposare il progetto. Messo insieme, punto dopo punto, da Carlo Bolletta e Domenico Daltocolle, il Manifesto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Caffè ai Portici. “Con questo documento vogliamo far capire a tutti che non ci siamo messi insieme per scopi elettorali – puntualizza subito Valente –. Noi vogliamo farci conoscere ed essere presenti nella vita di questa città con le nostre idee, le nostre battaglie e il nostro impegno”. Messaggio chiaro: sbaglia chi ha dato per scontato che la scesa in campo di Progetto Lanciano, un anno e mezzo prima del voto, fosse finalizzata alle comunali. Il movimento andrà avanti, qualunque sia l’esito delle urne. “Noi saremo sempre vicino alla nostra gente – aggiunge Valente –. Solo così potremo dare risposte e riavvicinare i lancianesi alla politica, farli partecipare. Non ammetteremo salti di staccionata: chi verrà eletto nelle nostre file, se decidesse di lasciarci, dovrà rinunciare a tutti i ruoli ricoperti a nostro nome”.

Un nuovo modo di fare politica, come tiene a specificare una delle menti del Manifesto, Carlo Bolletta. “Ci siamo dati delle regole e le rispetteremo nell’interesse dei nostri concittadini. Un tempo non sarebbe stato necessario ricorrere a tanto, oggi crediamo sia indispensabile per riconquistare la fiducia delle gente, della nostra gente. Moralità, trasparenza, competenza e meritocrazia, solidarietà non solo belle parole da tirar fuori a seconda delle circostanze: per noi sono la regola. Chi viene con noi non prometterà posti di lavoro: Progetto Lanciano guarderà alla serietà, all’impegno, al merito e alle capacità personali quali criteri prevalenti di valutazione delle persone, in relazione agli incarichi che queste potranno andare ad assumere”.

“Tutte le decisioni che saranno prese a livello amministrativo, saranno online e chiunque vorrà potrà documentarsi – aggiunge Valente che poi annuncia un’iniziativa in difesa dell’ospedale di Lanciano –: “Ieri, nel corso di una intervista televisiva su Telemax, l’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni ha ribadito che il Renzetti sarà spostato in località Villa Martelli. Dunque, deciso già tutto, persino dove realizzarlo. E i cittadini, le forze sindacali e sociali sono state ascoltate in proposito? Non ci risulta. Per questo distribuiremo a giorni un questionario nel quale chiederemo ai cittadini dove vogliono il nosocomio e lasceremo uno spazio per raccogliere loro suggerimenti circa i servizi sanitari. Quando li avremo, chiederemo un confronto aperto con chi ha deciso senza interpellarci”.