D’Alessandro (IdV): “Chiodi faccia chiarezza sul buco della sanità regionale”

Il consigliere dell’Italia dei Valori, Cesare D’Alessandro ha presentato una interpellanza rivolta al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, per conoscere lo stato dell’arte sul Piano di rientro dei debiti della sanità. In particolare, D’Alessandro chiede si renda noto: il costo sostenuto dalla Regione per l’opera resa dal Commissario Redigolo e quello per l’attuale Commissario e i due sub-Commissari (di cui uno dimissionario); quali uffici, dotazioni di personale e mezzi necessari all’espletamento dell’incarico sono stati messi a disposizione del Commissario e dei suoi vice, e quanto costano alla Regione Abruzzo; le verifiche trimestrali e quella annuale previste dal Piano di rientro stesso e indicate nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri. ”Siamo arrivati a 4 miliardi di euro di debito sanitario – commenta il Consigliere IdV -. E’ venuto il momento di fare un’operazione verità, di dare un cognome e un nome ai responsabili, a chi ci ha messo la firma e non la faccia, ai funzionari di banche, ai dirigenti della Regione, agli intermediari che si sono arricchiti sulla pelle delle famiglie abruzzesi”.

D’Alessandro chiede che s’inizi con due delle tre cartolarizzazioni, che per i prossimi 15 anni costeranno 860 milioni di euro, di cui ben 200 milioni di interessi. “La prima fu fatta dalla Giunta Pace nel 2004; si chiamava ‘Cartesio’ e ci costa piu’ di 8 milioni l’anno di interessi su un credito ottenuto di 337 milioni di euro. In soldoni, si tratta di 82 milioni di interessi per dieci anni. La seconda cartolarizzazione, fatta da Del Turco, a fronte di 327 milioni di credito, ci costa 449 milioni di euro, con interessi pari a 122 milioni per 15 anni. Queste operazioni, sbandierate come finanza creativa di altissimo livello – accusa D’Alessandro – hanno nomi e cognomi dei responsabili della FIRA (e li sappiamo) ma anche di tanti altri. Il governatore Chiodi ha il dovere di portarli a conoscenza dell’opinione pubblica, che deve sapere con quale percorso si e’ arrivati sull’orlo della bancarotta”.