Donna fatta a pezzi a Teramo: caccia all’assassino/2

Anche l’esame autoptico, eseguito questo pomeriggio, conferma che il corpo fatto a pezzi e gettato nella scarpata di via Franchi a Teramo à quello di Adele Mazza. Anche carabinieri e Procura della Repubblica, che indagano sul delitto per il quale non ci sono al momento indagati, fanno sapere che si tratta della Mazza, di cui non si avevano più notizie da venerdì scorso.

Il macabro mosaico è stato ricomposto grazie al ritrovamento di sei sacchi di plastica contenenti gli arti mutilati della donna, avvenuto nella zona situata alle spalle della nuova sede Inail all’ingresso della città di Teramo. In una busta c’era una gamba ripiegata, in un’altra l’altra gamba con metà pube, negli altri sacchi c’erano testa, vestiti ed altre parti del tronco. Per ricostruire i legami sociali e familiari della Mazza con un passato legato alla droga ed alla prostituzione, gli inquirenti hanno ascoltato sia l’ex marito dal quale si era separata da diverso tempo che la madre e la sorella di lei. Hanno detto di averla vista e sentita l’ultima volta venerdì. Si presume che l’assassinio sia avvenuto tra domenica e lunedì. Sul corpo della vittima ci sono segni di strangolamento. Il killer, dopo averla ammazzata. l’ha tagliata con una certa precisione prima di sbarazzarsi dei resti.