Costa dei Trabocchi, nasce l’industria del turismo

Particolarmente lungo l’elenco degli attori che questa mattina, in Provincia, a Chieti, hanno siglato il protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di uno studio di fattibilità e alla promozione del Comprensorio turistico della Costa dei Trabocchi. Una giornata importante per l’intera economia del litorale che va da Francavilla a Mare, fino a San Salvo. Lo studio, infatti. affronterà diversi punti: inquadramento territoriale, sistema di offerta territoriale e fattori d’attrattività; definizione degli obiettivi e delle attività in funzione della domanda e dell’offerta nell’ottica della sostenibilità ambientale e socio economica. Lo studio dal quale “parte una sfida che dobbiamo vincere” come ha detto l’assessore provinciale al ramo, Remo Di Martino, sarà ultimato entro agosto 2010 e darà delle risposte molto importati per poter davvero puntare a un rilancio in campo internazionale della costa.

All’atto della firma la Provincia di Chieti, la Camera di commercio, la Confindustria, la Confesercenti, la Confcommercio, la Sangritana spa, l’Associazione dei comuni del Patto territoriale Sangro Aventino e l’Associazione dei comuni del patto Trigno Sinello.

“Lo studio di fattibilità – ha spiegato il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio –, avvia il processo di realizzazione del Comprensorio turistico in modo concreto e coerente. Dopo la fase di condivisione della visione strategica, la metodologia prevede l’organizzazione dei partner, l’analisi e il programma. Oggi sottoscriviamo un documento importante che dice che vogliamo realizzare concretamente la seconda industria per il territorio, ovvero il turismo – ha spiegato Di Giuseppantonio – Un’industria capace di occupare per i prossimi anni migliaia di addetti. Uno degli attrattori del Comprensorio è senz’altro la Via Verde, ovvero la fascia che si sviluppa sull’ex tracciato ferroviario. Ma il comprensorio si estenderà anche all’entroterra. Altri attrattori sono infatti siti naturali-paesaggistici, compreso il Parco nazionale della Majella, e culturali. Le priorità sono quindi: natura, cultura, gastronomia, fede e borghi. La creazione del comprensorio – ha aggiunto il presidente – permetterà di caratterizzare l’unicità della destinazione nella logica di filiera capace di attrarre visitatori e di determinare impatti positivi sul sistema socio economico attraverso il potenziamento della fruizione integrata e sostenibile delle risorse ambientali, culturali e di identità, il miglioramento della qualità dei servizi turistici”.

A conclusione di questo lavoro, ha rimarcato il presidente, “deve nascere l’industria del turismo nella provincia di Chieti che non può più reggersi sull’industria oggi in crisi”.