Regione, Comune e Provincia di Pescara e Comune di Mostar guardano al turismo religioso

Un programma di iniziative per favorire progetti utili allo sviluppo dei territori coinvolti è il contenuto del protocollo d’intesa siglato stamattina a Pescara, nella sede della Presidenza della Giunta regionale, tra Regione, Comune e Provincia di Pescara e Comune di Mostar. L’accordo, che segue numerose intese con altre regioni balcaniche e, segnatamente con la Bosnia-Erzegovina, delinea come obiettivi dichiarati lo sviluppo del turismo religioso, Mostar dista 20 chilometri dal luogo di culto mariano Medjugorie, la creazione di joint venture tra le aziende pescaresi e quelle di Mostar, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni popolari, la partecipazione alle manifestazioni fieristiche. Il vicepresidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, ha ricordato il percorso di “atti formali che ci portano oggi ad aggiungere un ulteriore tassello nella pianificazione di collaborazioni strategiche con un’area, quella balcanica, imprescindibile per lo sviluppo di tutto il Mediterraneo”. Il sindaco di Mostar, Ljubo Beslic, si è detto “onorato del legame che rafforza non soltanto il rapporto tra le persone ma anche quello necessario tra sistemi economici”. Beslic ha ricordato che Mostar è tra le città dichiarate patrimonio dell’Unesco e che, pertanto, tutta l’attività di ricostruzione ha puntato sul recupero del proprio patrimonio edilizio e monumentale. Se per il sindaco di Pescara, Luigi Arbore Mascia, tale protocollo ha il “duplice valore di una intesa economica e culturale e di integrazione”, per il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, l’accordo “è la testimonianza che la filiera Regione, Provincia, Comune è una realtà che può cominciare a dare i suoi frutti”.