Teramo, mistero fitto sul delitto di Adele Mazza

Ancora avvolto dal mistero più fitto il delitto di Adele Mazza, la tossicodipendente 49enne di Teramo. La donna, i cui resti in sacchetti di plastica sono stati buttati lungo un fossato alla periferia della città, è stata strangolata e fatta a pezzi da chi sapeva come agire e dove intervenire. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi che Adele sia stata uccisa da una prima persona, arrivata a casa sua all’improvviso, in qualche luogo della città e poi sezionata da un altro. I Ris di Roma anche oggi sono stati a Teramo per eseffettuare altri rilievi. Si cerca anche attraverso sui tabulati telefonici per vedere se qualcuno ha chiamato la donna a casa, Adele, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, era nella sua abitazione, lasciata in gran fretta: la televisione è stata infatti trovata ancora accesa. Ma perché tanta effetretezza? E’ la domanda alla quale si sta cercando di dare una risposta. Sembra quasi che Adele sia stata punita, forse è stata protagonista a sua insaputa di qualcosa che non doveva sapere e vedere, Gli investigatori stanno cercando di raccogliere informazioni tra amici e parenti per riuscire a capire chi frequentasse la donna e chi potesse provare tanto risentimento da arrivare ad ucciderla e farla a pezzi. Vengono seguite tutte le piste: dal mondo della tossicodipendenza a quello della prostituzione.