Caldarelli aderisce alla protesta dei 500 sindaci lombardi

Il primo cittadino di San Giovanni Teatino, Verino Caldarelli, si unisce simbolicamente agli oltre 500 sindaci lombardi che, nella giornata di ieri, hanno manifestato a Milano chiedendo al Governo “regole per la finanza pubblica più eque con obiettivi sostenibili, nonché un Patto di Stabilità che non mortifichi i comuni bene amministrati e permetta di fare investimenti”. “Quella portata avanti dall’ANCI Lombardia – spiega il Sindaco Caldarelli – è una battaglia intrapresa da anni anche dall’Amministrazione comunale di San Giovanni Teatino, la quale da sempre sottolinea l’iniquità sostanziale delle regole in materia che vengono applicate, nei confronti delle municipalità con una popolazione superiore ai 5.000 abitanti, senza alcuna considerazione né dell’aspetto tecnico inerente ai bilanci dei singoli enti, né circa lo sviluppo demografico e socio-economico delle collettività che si amministrano. I ripetuti appelli del nostro Ente alla modifica della normativa attuale – prosegue il primo cittadino – sono sempre stati suffragati da analisi tecniche puntuali attraverso le quali si è dimostrato che le regole del Patto di Stabilità, così come disegnate, producono un blocco totale del processo di sviluppo anche di realtà locali che dimostrano, dati alla mano, di avere capacità di spesa e possibilità di dotare i propri territori di servizi all’avanguardia. I vincoli stabiliti per l’annualità corrente, va inoltre aggiunto, si presentano particolarmente gravosi, tanto che l’applicazione degli stessi porterà ad un blocco totale degli investimenti i quali, nel caso del Comune di San Giovanni Teatino, sarebbero destinati a scuole, asili nido, strade, impianti sportivi, sistemazioni urbanistiche, interventi sul verde e nel campo dell’edilizia agevolata. Per i motivi appena esposti – conclude il Sindaco Verino Caldarelli – l’Amministrazione comunale da me rappresentata aderisce alla protesta promossa dall’ANCI Lombardia, invitando l’omologa associazione abruzzese (finora sorda agli appelli lanciati), ad assumere iniziative analoghe”.