Davanti al gup del tribunale di Pescara il processo per la presunta truffa alla Fira

Udienza preliminare quest’oggi sul caso Fira, la finanzaria regionale la quale, secondo la procura, sarebbe stata ordita una truffa da 16 milioni di euro alla Regione. Com si ricorderà, la vicenda riguarda la gestione dei finanziamenti pubblici erogati dalla finanziaria regionale nel periodo 2002-2004, che nel 2006 portò all’arresto di undici persone tra cui l’ex presidente Giancarlo Masciarelli. 103 sono imputati (persone fisiche e giuridiche), coinvolti, a vario titolo nel caso. Tra le persone che finirono in manette, oltre a Masciarelli, Paolo De Michele, l’imprenditore di Altino Marco Picciotti, Silvio Cirone, Carolina D’Antuono, Giovanni Cirulli, Ivan Marinelli, Pietro D’Arcangelo, Barbara Picciotti, Vincenzo Trozzi, Domenico Grossi.

Tra gli imputati anche il titolare della clinica privata Villa Pini di Chieti, Vincenzo Maria Angelini, l’ex assessore regionale alla sanità, Vito Domenici, Barbara Tempesta, l’imprenditore televisivo, Vincenzo Lanetta.

Le accuse vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, al falso e alla malversazione ai danni dello Stato.

La Regione stamani si costituita parte civile. L’udienza si è aperta con l’eccezione sollevata dai legali di Marco Picciotti, circa l’incompatibilità del gup Marco Bortone in quanto in passato ha presieduto il Tribunale del riesame che si è occupato della richiesta di dissequestro di 7 milioni di euro. Il gup ha però stabilito che non c’é incompatiblità. Nell’udienza di oggi inoltre mancavano due notifiche e il gup ha disposto lo stralcio della posizione dei due imputati.

La prossima udienza è stata fissata per il 14 aprile.