Anche San Vito Chietino tra i “Luoghi dannunziani”

di Vito Sbrocchi

Anche il Comune di San Vito Chietino si potrà fregiare del titolo di “Luogo dannunziano”. La decisione di includere il centro costiero tra le città che in vari modi hanno avuto a che fare con Gabriele d’Annunzio, è partita dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla cultura Remo Di Martino. L’eremo di contrada Portelle a San Vito è stato uno dei luoghi preferiti dal Vate, dove spesso si rifugiava con la sua amata Barbara Leoni (pseudonimo della bella romana Natalia Elvira Fraternali), i cui resti mortali riposano in un ipogeo ricavato in un angolo dell’area esterna dell’eremo sanvitese dallo scorso mese di luglio. L’estate del 1889 fu quella sicuramente più travolgente, quando i due amanti vissero intense giornate di amore e passione nel luogo che il poeta pescarese ribattezzò “paese delle ginestre”. Lo stesso anno, nel suggestivo rifugio sul mare, d’Annunzio concepì e scrisse il noto romanzo “Trionfo della morte”, che ha come viva protagonista proprio la sua Barbarella, nel ruolo immaginario di Ippolita Sanzio. Ora sarà compito dell’Amministrazione comunale di salvaguardare e promuovere i luoghi dannunziani (che comprendono anche lo splendido promontorio dei sogni dal quale si può osservare un panorama marino mozzafiato), installando la necessaria cartellonistica e, soprattutto, aprendo finalmente al pubblico le stanze dell’eremo, dove sono conservati diversi suppellettili e cimeli appartenuti al famoso scrittore abruzzese.