E sull’ospedale di Lanciano, scontro Valente-Di Giuseppantonio

Non accenna a smorzarsi la polemica a distanza tra il candidato sindaco della Lista Civica Pino Valente e il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio. Anzi, le dichiarazioni dell’uno e dell’altro si inseguono a distanza di poche ore. Al centro, la realizzazione del nuovo ospedale Floraspe Renzetti e, soprattutto, la sua localizzazione. Ieri pomeriggio, Di Giuseppantonio si era detto sorpeso per le reazioni di Valente e di alcune altre forze polticihe cittadine per le sue considerazioni in merito al nosocomio. Parole pronunciate nel corso della conferenza stampa che l’Udc ha tenuto a Lanciano per annunciare i suoi impegni in vista delle elezioni comunali della primavera 2011. Oggi, la replica di Valente, che si dici deluso perché il presidente della Provincia “ha completamente eluso la domanda precisa che gli è stata rivolta: dov’era quando Lanciano veniva scippata della sede della Asl? Visto che nel comunicato Di Giuspepantonio dice di avere a cuore la salute dei cittadini, per quale motivo non si è opposto ad un provvedimento le cui pesanti ripercussioni si stanno manifestando in tutta la sua gravità sulla pelle degli ammalati frentani e degli operatori sanitari? – chiede Valente –. Per quale motivo nessun politico si esprime sulla notizia delle tre consulenze d’oro della Asl? Ma la nuova Asl non era nata per ridurre le spese? L’ipocrisia della politica: la Giunta di centrodestra ha giustificato la soppressione della Asl frentana con la scusa della riduzione dei costi della politica, vantandosi con gran clamore e pubblicità di aver eliminato le tre poltrone della ex Asl frentana. Ed invece, ecco che, zitti zitti, dalla finestra rientrano tre consulenti che verranno ricoperti d’oro dai cittadini abruzzesi! Vergogna! – strilla Valente –. La Lista Civica Progetto Lanciano deve comunque sottolineare il ripensamento di Di Giuseppantonio, che dopo aver più volte proposto, a mezzo stampa, Santa Maria Imbaro quale sede di un nuovo Ospedale, oggi ritiene ‘che il nuovo Ospedale di Lanciano potrebbe anche essere ricollocato dove si trova ora!’. A Di Giuseppantonio chiediamo di dire senza fraintendimenti che l’Ospedale di Lanciano deve rimanere a Lanciano e che a decidere del futuro del nostro nosocomio saranno i cittadini lancianesi. La Lista Civica Progetto Lanciano boccia quindi senza appello l’idea della riunione dei 40 sindaci del comprensorio non si bene a far cosa visto che, come dice lo stesso Di Giuseppantonio, non vi sarebbero diverse proposte da mettere ai voti. Siamo ben consapevoli dell’importanza del comprensorio ma scelte decisive per il futuro di Lanciano non possono che essere prese dal popolo lancianese. Ed è per questo motivo la Lista Civica Progetto Lanciano inizierà da sabato 17 aprile la consultazione dei cittadini lancianesi sul funzionamento della sanità, sulla qualità dei servizi sanitari, sullo scippo della Asl e sull’ubicazione del nuovo Ospedale. Decisioni che dovranno poi essere ratificate prima dal Consiglio Comunale e poi dalla Regione. I nostri politici si affannano tanto nel dire che il popolo è sovrano, bene lo dimostrino fattivamente coinvolgendolo in decisioni così importanti per la salute degli ammalati frentani.