D’Amico (Pd): “Sul bilancio il PdL ha preso una cantonata ed è nervoso”

“E’ comprensibile il nervosismo che aleggia tra le file della maggioranza consiliare di centro – destra alla Provincia che si riscontra nella stizzita replica alle dichiarazioni rese dall’ex presidente Coletti sul bilancio dell’Ente, perché affato campate in aria ma riferite a documenti ufficiali fornitici in questi giorni: il P.E.G. dell’ente al 31/12/2009 e la proposta di bilancio previsionale del 2010. Non sogni od elucubrazioni astratte ma solo ed esclusivamente notizie riferite ad atti amministrativi ed ufficiali dell’ente”.

Così il capogruppo del Pd in Consiglio provinciale, Camillo D’Amico, che risponde a quanto reso noto dal PdL ieri, circa l’invio delle carte relative alle spese sostenute dall’ex presidente Coletti alla magistratura contabile.

“Comprendo il loro disagio perché crollano vistosamente tante favoleggiate “certezze” sul ‘disastroso’ disavanzo da noi lasciato loro in eredità; diventa più difficile giustificare ai cittadini ed al territorio il piatto immobilismo e la catarsi in cui siamo calati da quasi un anno in cui, oltre il comunicare quotidiano su tutto, azioni concrete non se ne sono viste; sarà più complicato spiegare il perché si siano bloccate tutte le attività in itinere e quelle pronte all’avvio come l’ancora irrisolto problema dei mancati appalti dei lavori pari ad € 16.200.000 frutto del finanziamento regionale dell’annualità 2008 del triennale 2008/2010 oltre quelli diretti dell’ente; far comprendere agli elettori perché, a dispetto della “mancanza” di risorse, si è assistito ad una riorganizzazione interna che ha moltiplicato posti e costi sino ad arrivare, in meno di un anno, a 3 ragionieri capo (Febbo cosa pensa e dice al riguardo visto che noi ne cambiammo 4 in 5 anni e ci contestò molto); spiegare perché, sempre più chiaramente, emerge che è un amministrazione “sotto tutela” politca alla quale, al presidente eletto dai cittadini, si erge sempre più una grigia eminenza che ordine il da farsi quotidiano. Sfido i colleghi di maggioranza ad inviare gli atti alla magistratura contabile e, nel mentre attendiamo l’autorevole risposta, noi inizieremo un accurato giro nel territorio ove, con atti e documenti, dimostreremo l’inconsistenza delle accuse, il nulla fatto in questo primo anno di legislatura e, con l’umiltà che ci è solita, anche le tante proposte da noi fatte per contribuire ad amministrare al meglio gli interessi generali della gente – conclude D’Amico”.