L’Abruzzo in marcia sulla Via Verde per dire no al petrolio

Gli organizzatori sono fiduciosi: sarà una manifestazione numerosa, forte da far svegliare dalla sonnolenza, o forse l’indifferenza, che sembra essersi impadronito dei politici. La gente della costa, delle città che guardano verso il mare, ma anche quelle dell’interno domenica prossima sono state invitate a San Vito Marina dalle circa 60 associazioni che lottano contro la petrolizzazione dell’Abruzzo. L’appuntamento è in una delle località simbolo di quella che tutti sognano diventi presto nei fatti la via Verde ma che per adesso è salita agli onori della cronaca per l’arrivo della raffineria galleggiante Ombrina Mare. Stamattina la presentazione ufficiale nel corso di un’affollata conferenza stampa che si è tenuta al Caffè ai Portici di Lanciano, uno dei comuni che insieme a Vasto aderiranno alla marcia. Che partirà dall’ex stazione ferroviaria, a San Vito Marina, come detto, e lungo l’ex tracciato, raggiungerà l’imbocco nord della galleria Moro. Una corteo per dire no al petrolio ma anche per sollecitare, così come avviene in molte altre città regioni e paesi d’oltreconfine soluzioni di approvvigionamento energetico diverse da quelle “condizionano la nostra vita da oltre 50 anni. Noi vogliamo far scoprire anche ai nostri concittadini che è possibile realizzare impianti energetici distribuiti sul territorio e non concentrati in poli. Questo è un momento importante per l’Abruzzo – dice Luzio Nelli, di Legambiente Abruzzo, che insieme a Emilio Caravaggio dell’Associazione Sos Trabocchi, Ines Palena, del WWF Zona Frentana e Costa dei Trabocchi, Maria Rita Saltarelli, degli Animalisti Italiani, Filippo Della Fazia, del Centro Sociale Autogestito Arrembaggi, di San Vito Chietino, Rinaldo Verì della marineria di Vallevò di Rocca San Giovanni, Alessandro Iasci, di Nuovo Senso Civico, hanno lanciato l’allarme -. Si stanno facendo delle scelte importanti per la nostra regione, che rischia di finire nella deriva petrolifera. Il Governo centrale ne parla e progetta in questo senso”.  
Piattaforme a largo, che darebbero un colpo mortale alle attività di pesca e all’industria del turismo, che invece potrebbe creare ricchezza. “Con una scelta diversa invece non avremo alcuna ricaduta sull’economia di queste zone – dice Iasci. “Dobbiamo puntare alle energie rinnovabili come la eolica e la fotovoltaica – dice la responsabile di zona del WWF, Ines Palena -. I comuni possono giocare un ruolo importante, decisivo in questa battaglia perché sono loro che possono ridurre la dipendenza dal petrolio”.  
Appuntamento a San Vito, quindi: è stato organizzato anche un treno per far raggiungere dal nord d’Abruzzo il punto di partenza. Il convoglio della Sangritana partirà da Pineto alle 13:55 e raggiungerà San Vito alle 14:44. E’ stata allestita da Maura Di Giulio una mostra di artisti (50 in tutto) di ogni angolo del mondo. Le opere saranno esposte presso il polo museale di San Vito Chietino.