Progetto Lanciano: “Ecco perché il Renzetti deve restare dov’é”/1

Dopo le tante parole, le polemiche a distanza, l’Associazione Progetto Lanciano tiene una conferenza stampa per offrire elementi di riflessione ai cittadini circa i propositi, veri o presunti, di un nuovo ospedale e di una localizzazione diversa dell’attuale per il Renzetti. All’incontro con i media, svoltosi oggi al Caffè ai Portici del capoluogo frentano, Pino Valente, candidato sindaco nelle consultazioni comunali del prossimo anno, Carlo Bolletta, Francesco Peri e altri simpatizzanti del movimento che da anni, sui grandi problemi di Lanciano, ha assunto le difese dei cittadini e di quelli dell’hinterland frentano. Sulla sanità nel territorio, in particolare, Frentania Provincia ieri e Progetto Lanciano oggi non si sono mai risparmiate. E la conferenza di stamani ne è la riprova.

“Chiediamo che il progetto di ‘annessione’ della Asl Lanciano-Vasto con quella di Chieti non vada avanti. E poi, sul nuovo ospedale e dove realizzarlo vengano prima sentiti i lancianesi – dice in premessa Pino Valente -. Le scelte, invece, sono state fatte altrove, senza tenere in considerazione i tempi e chi dovrebbe usufruire dei servizi. Sarebbe stupido non prevedere che per avere il nuovo nosocomio, semmai si farà, occorreranno almeno 10 anni. Tempi biblici con costi spaventosi”.

Insomma, nessuno si è preoccupato di ascoltare la città e il suo comprensorio: per dar voce a loro, Progetto Lanciano ha preparato un questionario, che sarà distribuito nel fine settimana (sabato lungo corso Trento e Trieste,  domenica davanti alla chiesa parrocchiale di San Pietro, in viale Cappuccini). E non solo: l’associazione sta organizzando un convegno (probabilmente si terrà in maggio) nel quale dar vita a un confronto serio sulle questioni aperte sulla sanità nella Frentania, terra spogliata di numerosi servizi e minacciata ora da un altro progetto che potrebbe metere in ginocchio l’economia locale. “Ogni giorno registriamo una discussione surreale sullo spostamento qua e là dell’ospedale, a seconda del politico intervistato – aggiunge Valente. (segue)