Sanità, a Casoli dicono no alla chiusura o al ridimensionamento del Consalvi/1

“Abbiamo imbroccato la strada giusta per uscire dal piano di rientro della sanità in Abruzzo. I risultati ci gratificano in quanto stiamo lavorando in termini positivi”.

Lo ha detto nel pomeriggio l’assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni durante la visita all’Aquila del ministro della Sanità, Ferruccio Fazio.

Ma la situazione a Casoli non è così fluida come l’assessore ha dichiarato. Il sindaco del capoluogo dell’Aventino, Sergio De Luca, che ha inviato una lettera alla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria N. 2 Lanciano-Vasto-Chieti, al Presidente della Provincia di Chieti, ai Sindaci della Provincia di Chieti, al Presidente del Comitato Civico per la Difesa della Salute del Cittadino e dell’Ospedale Civile G. Consalvi di Casoli, al Presidente del Consiglio Comunale di Casoli, al Presidente della Comunità Montana Aventino Medio Sangro “Palena”. In essa si parla esplicitamente di seria preoccupazione “per la sorprendente volontà di chiusura dei “Piccoli Ospedali”, voci su chiusura dei reparti di: medicina, geriatria, day surgery, dialisi, ortopedia e a breve anche dei punti di primo intervento ex pronto soccorso, nei presidi ospedalieri “minori” della Provincia di Chieti. La motivazione: le necessità imposte, appunto, dal “Piano di Rientro”.

De Luca scrive: “La sorpresa risiede nel fatto che neanche i sindaci componenti del “Comitato Ristretto”, organo rappresentativo con funzione consultiva, di sorveglianza e controllo, sono stati informati delle decisioni che si stanno ratificando (senza trascurare cosa possano pensare anche gli altri colleghi dei comuni sede di presidi ospedalieri, distretti sanitari, rsa o altre strutture), è evidente a tutti che si vuole procedere nelle chiusure, nei ridimensionamenti, etc. a tutti i costi, in sfregio anche delle regole basilari amministrative e istituzionali che esistono e devono essere rispettate. Lo scorso 23 marzo – ricorda il primo cittadino casolano – si è svolto il primo Comitato Ristretto della nuova ASL Lanciano-Vasto-Chieti nel quale vi è stato l’incontro fra il Comitato e i Direttori Generale, Sanitario e Amministrativo, l’occasione è stata utilizzata per una comunicazione del D.G. che molto superficialmente ha rappresentato un quadro all’interno del quale rimanevano gli otto ospedali pubblici dell’ASL della Provincia di Chieti, rinviando all’approfondimento del nuovo sistema sanitario provinciale al periodo estivo indicato come termine per la stesura del “nuovo Atto Aziendale” che ridefinirà il “nuovo progetto sanitario”. Ieri mattina 15 aprile, ho raccolto una serie di preoccupanti segnalazioni, in relazione al fatto che è stata predisposta una “delibera” che prevede la sospensione (chiusura) presso l’Ospedale G. Consalvi dei reparti: di medicina, di geriatria e di chirurgia “Day Surgery”; oltre ad altri analoghi provvedimenti che riguarderebbero altri ospedali dell’ASL. Dire che è una cosa inconcepibile, fuori di ogni logica e irrazionale, è dire poco, perché: il 10 novembre 2009, si è svolto l’ultimo Comitato Ristretto dell’ex ASL su richiesta del sottoscritto per chiarimenti sul futuro dell’Ospedale G. Consalvi, nella seduta sono state date dal Commissario Staniscia, dal Sub. Commissario Tecnico Di Nardo e Dal Sub. Commissario Amministrativo  Barrella, la conferma che non sarebbe stato chiuso nulla a Casoli e Gissi e sia la conferma che il “Conto Economico” della ASL aveva al 30 settembre 2009 un utile di € 3.497.543 (tremilioniquattrocentonovantasettemila/543 euro). segue