Sanità, a Casoli dicono no alla chiusura o al ridimensionamento del Consalvi/2

“Il 9 dicembre 2009, l’allora Commissario Staniscia – aggiuge De Luca -, trasmette all’Assessorato alla sanità la Deliberazione Commissariale n. 70 del 26 novembre 2009, in sintesi l’approvazione dell’ “Aggiornamento Piano Strategico 2009” dell’ASL Lanciano Vasto, con la conferma della programmazione già avviata e attuata; Le cose importanti confermate nel “Aggiornamento Piano Strategico 2009” approvato, che vanno rese note, sono: che il Piano di Risanamento della Regione prevede che ci siano 3,6 posti  letto x 1000 abitanti, nell’ex ASL Lanciano Vasto già dall’anno 2008 e quindi anche per il 2009, l’indice è stato 2,95 (- 0,65 dall’obiettivo imposto); tutti gli abruzzesi, hanno avuto modo di ascoltare direttamente dall’Assessore Venturoni dire che in Abruzzo il tasso di ospedalizzazione (n. di ricovero x 1000 abitanti) deve essere, come previsto dalle leggi vigenti in materia, del 180%o (x mille). Ebbene nell’ex ASL Lanciano-Vasto nel 2007 è stato del 179 %o, nel 2008 del 176,1 %o, nel 2009 è meno del  180 %o (non conosco il dato esatto ma è certamente più basso, conseguenza del taglio dei posti letto e della riduzione della inappropriatezza); il tasso di “Inappropriatezza” è sceso drasticamente a livelli minimi inferiori al 5% (prima superiore al 15%); la produzione (le entrate che sono riconosciute dal servizio sanitario nazionale) sono notevolmente aumentate;  la “mobilità passiva” è diminuita notevolmente; la “mobilità attiva” è aumentata, tanto che si legge nel testo approvato: “…che, da una prima verifica, registra un’inversione rispetto al passato migliorando il saldo di oltre 2 milioni di euro…” ottenuto ancora con la carenza di specialità di cure non attivate presso l’azienda (alte specializzazione); il bilancio della ex ASL Lanciano Vasto, nel 2008 ha avuto un avanzo di gestione di circa € 27.000 (utile) e nel 2009 alla data del 4 dicembre è stato confermato con i dati riportati sul “Conto Economico” un avanzo di € 3.497.543 (utile e non perdita o deficit da ripianare).  Tutti questi risultati positivi derivano dagli obblighi imposti dal “Nuovo Piano Sanitario”,dal “Piano di Riordino della rete Ospedaliera” etc. vigenti, che sono risultati strumenti validi e soprattutto nella loro cruda attuazione hanno consentito di raggiungere l’obiettivo dell’equilibrio di bilancio per ben due anni nell’ex ASL Lanciano-Vasto,  questo significa che così si è rispettato anche il “Piano di Rientro”.  Pertanto tutti i provvedimenti di ulteriore ridimensionamento, accorpamenti, chiusure, soppressioni, etc. che si vogliono attuare sono assolutamente ingiustificati e da non attuare. E’ necessario che tutto quello che già si è fatto negli ospedali della ex ASL Lanciano-Vasto deve essere fatto in tutti gli altri ospedali pubblici e privati della Regione Abruzzo. Solo dopo che tutto questo sarà stato realizzato con l’ottenimento degli stessi risultati, l’attuale Direzione Aziendale dell’ASL Lanciano-Vasto-Chieti, il SUB-Commissario Regionale e/o il Commissario Regionale alla Sanità Presidente della Giunta Dott. Gianni Chiodi, potrà adottare ulteriori delibere di ridimensionamento e chiusura che riguardino gli ospedali che riguardano anche l’ex ASL Lanciano-Vasto. Il sottoscritto è pronto ad assumere (e a condividere con quanti vogliono aderire) tutte le iniziative che l’assurda situazione che ho sopra descritto dovesse richiedere, se non si sospendono o interrompono gli atti amministrativi che riguardano provvedimenti sull’Ospedale di Casoli e sugli altri Ospedali dell’ex ASL Lanciano-Vasto”.