Provincia, le minoranze: “Con noi i conti dell’ente a posto”

“In questi giorni viene smascherata la violenta campagna propagandistica portata avanti dal centro destra sui debiti, fatta esclusivamente per coprire la sua incapacità a dare risposte ai problemi del territorio.  Non vale assolutamente, quindi, l’equazione: La provincia vende gli immobili per far fronte ai debiti! Assolutamente no! Ne si può parlare dei “gioielli” messi in vendita. Trattasi di case cantoniere, spesso abbandonate o occupate da famiglie che sono state regolarizzate solamente dalla amministrazione Coletti”.

Lo hanno detto oggi in conferenza stampa i rappresentanti del centro sinistra, che hanno incontrato i giornalisti a Chieti, nella sede della Provincia. Tema, l’operato dell’ex presidente Tommaso Coletti, oggi sui banchi dell’opposizione, e le spese sostenute sotto il suo governo. Un tasto dolente, spesso pigiato dal PdL, che ha spesso accusato Coletti di aver messo in rosso i conti della Provincia. Un’accusa rispedita al mittente. E non solo a parole, ma il gruppo consiliare del Partito Democratico, con il Segretario provinciale, Camillo Di Giuseppe, agita carte. Sono documenti acquisiti dagli uffici della Provincia, come ad esempio il Piano Esecutivo di Gestione alla data del 31 dicembre 2009 e la proposta di bilancio 2010. Solo dopo aver acquisito alcuni documenti dagli uffici della Provincia come ad esempio il PEG (Piano Esecutivo di Gestione) alla data del 31 dicembre 2009 e la proposta di bilancio 2010 e dopo averli attentamente approfonditi, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, questa mattina, ha tenuto una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il Segretario Provinciale, Camillo Di Giuseppe, nel corso della quale ha illustrato il documento che, per opportuna conoscenza pubblichiamo.
I debiti fuori bilancio riconosciuti dalla Provincia di Chieti nell’anno 2009, ammontano a circa 5.600.000 €: 2.213.700 riconosciuti a dicembre con una procedura inusuale perché i debiti si riconoscono entro il 30 settembre dell’anno in corso. Va notato che il riconoscimento di questa somma afferisce a spese dell’anno 2009, caricati sul bilancio 2009 e quindi eufemisticamente chiamati debiti; 170.000 € sono spese fatte dai dirigenti per interventi urgenti dopo il 20 Aprile 2009 a seguito delle calamità atmosferiche (piogge) mentre era in corso la campagna elettorale.
1.700.000 € ascrivibili alla amministrazione guidata da Mauro Febbo: Sentenze per controversie con imprese+ spese legali= 1.250.000 euro, 300.192 euro relativi all’ici 1999,2000 e 2001 al Comune di Santa Maria Imbaro per l’edificio del Mario Negri Sud, 76.000euro per il completamento della rotonda a San Salvo,17.000 euro per un progetto il cui incarico è stato affidato in data 21 giugno 2004, tra il primo ed il secondo turno elettorale,circa 70.000 euro per lavori fatti prima del 2004.
Solo la somma di euro 1.500.000 è ascrivibile all’amministrazione guidata da Coletti per mancato trasferimento delle somme per il sociale da parte della regione e per circa trecentomila euro relativi ad una fattura della Tempor del 2008 rimasta sui tavoli dei dirigenti per fornitura di lavoratori interinali. Questo è il quadro che si delinea leggendo le delibere assunte dal Consiglio Provinciale a settembre 2009 ed a dicembre 2009 pubblicate sul sito ufficiale dell ‘Ente (www.provincia.chieti.it nella voce delibere del consiglio).
Il riconoscimento di questi debiti coperti in parte con risorse dello stesso bilancio 2009 e parte coperto con il ricavato della dismissione del patrimonio non utilizzato, non influisce assolutamente sul bilancio 2010 che andrà in approvazione entro la fine di questo mese. Infatti sulla parte spesa del bilancio 2010 la cui proposta ci è stata consegnata in questi giorni non figurano voci per la copertura di debiti pregressi.
A proposito della dismissione del patrimonio non utilizzato per fini istituzionali, il piano è stato predisposto ed approvato dalla Giunta Provinciale presieduta da Coletti con delibera n. 553 del 19.12.2008 ed allegato alla delibera di approvazione del bilancio di previsione 2009 assunta dal Consiglio Provinciale con atto n. 112 del 2008. Il piano è stato redatto in base all’art.58 -1° comma del dl 112/2008,convertito in legge n.133/2008. Oltre alle case cantoniere ed altri alloggi di proprietà della Provincia, il piano di dismissione contiene l’alienazione della ex scuola Agraria di Paglieta, unico immobile di valore consistente. Tutto il piano prevede un ricavo di circa otto milioni di euro che, secondo le norme, possono essere utilizzati per coprire debiti fuori bilancio o per altri investimenti.
Questa misura impone agli enti locali,al fine di bilanciare i minori trasferimenti dallo stato, di dismettere,attraverso l’alienazione, “tutti gli immobili non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali”. Ciò anche al fine di limitare le spese per la manutenzione di immobili non funzionali ai compiti dell’ente locale. E’ stato esaminato il bilancio 2009 alla data del 31.12.2009, in particolare il PEG (Piano Esecutivo di Gestione) e risulta che vi sono circa 4.500.000 € di economie sulle spese correnti. Con precisione potevano essere utilizzati altri 4.500.000 € nel corso del 2009 “Lo ricordiamo a beneficio di tutti gli enti e le associazioni che si sono visti revocare l’assegnazione di contributi, regolarmente deliberati dall’Amministrazione di centrosinistra – dicono in confere nza stampa -. In più sulla bozza di bilancio di previsione 2010 la stessa Giunta Provinciale ha iscritto, nella parte entrata, una somma di 1.500.000 € quale avanzo di amministrazione dell’anno passato. Tale cifra sommata alle economie di 4.500.000 € da il risultato di 6.000.000€, somma superiore ai debiti fuori bilancio, molti fittizi,riconosciuti dall’amministrazione di centrodestra che, lo ricordiamo, ammontano a circa 5.600.000 €. In conclusione si può affermare che i conti della Provincia sono stati lasciati sostanzialmente in ordine”.