Sasi, Di Stefano: “Paolucci ha l’orologio fermo sulle battaglie vetero-marxiste”

“E’ tanto fuori luogo, quanto inesatto ciò che afferma il segretario del Pd, e tanto corretto quanto invece afferma il sottoscritto, che Paolucci forse non si accorto che il suo presidente della SASI ha già fatto retromarcia, ritirando il concorso”.

E’ quanto afferma in una nota il senatore Fabrizio Di Stefano in merito al concorso bandito dalla SASI, e rinviato dalla stessa dopo lo stop dell’ATO. Poche ore prima, il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci e quello di Lanciano, Leo Marongiu, alla luce della conferenza stampa del PdL  tenutasi ieri a Lanciano e nella quale è stato chiesto il cambio dei vertici del cda della società di gestione dell’acqua,  avevano stigmattizato le accuse del centro destra verso il presidente della Sasi, Pedullà , come un’accelerata verso il progetto di privatizzazione della stessa società.

“Evidentemente – prosegue Di Stefano- il giovane segretario del PD, ancora accecato dai suoi ideologismi, confonde una oculata gestione del patrimonio “acqua” con battaglie vetero- marxiste”.