Progetti per riqualificare l’antico borgo di Rocca Calascio

Si è svolta questo fine settimana a Calascio un’assemblea pubblica che ha visto i componenti del consiglio comunale accogliere un gruppo di professionisti di Milano, capitanati dall’architetto
Dario Banaudi e dal presidente dell’Umanitaria Amos Nannini. Il tutto, ad un anno dal terremoto, per presentare un progetto di riqualificazione del territorio. Il sindaco Paolo Gentile ha
ricordato come il disastro dell’anno scorso abbia ulteriormente aggravato la situazione di borghi come Calascio che già si trovavano in perenne difficoltà economica, scontando anche una carenza di risorse umane che spesso rende impossibile persino lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione. Ecco perché quello presentato può essere un progetto di svolta utile al territorio con una sinergia tra pubblico e privato. L’architetto Dario Banaudi – ideatore del progetto – ha ricordato come, la mattina del 6 aprile pensò subito a come poter aiutare gli abruzzesi e sentito l’amico avvocato de Nardis (oggi direttore del Consorzio per i Beni Culturali), il quale
gli parlò della Rocca e del suo complesso, nel giro di pochi giorni scese a Calascio e si innamorò di questi luoghi: “Questo è uno dei più bei posti del mondo ed è l’ideale per un discorso di restauro,
sia architettonico che culturale. Un Restauro delicato che valorizzi il romanticismo della Rocca e del suo complesso urbanistico e con esso l’idea di un museo interattivo che aiuti a sviluppare
ulteriormente il turismo e che crei posti di lavoro. Ricordo però che sarebbe sbagliato arrivare qui e pretendere di costruire, bisogna invece riqualificare i locali danneggiati senza intervenire
sulle rovine, ma usandone i materiali per ri-costruire”. Banaudi per sviluppare il progetto ha chiesto aiuto alla Società Umanitaria di Milano ed il presidente Amos Nannini, presente ieri a Calascio ha
risposto positivamente mettendo a disposizione i mezzi di una società che da più di duecento anni si occupa di formazione e cultura. “L’Umanitaria con piacere aderisce ad un progetto che può ripopolare un borgo storico come quello di Calascio – ha detto Nannini – Si potrà pensare ad alloggi per studenti, che seguano corsi tutto l’anno e che possano, insieme ad un complesso museale innovativo, far ripartire l’economica del borgo. Venendo qui ed ammirando la bellezza di questi luoghi, viene automatico pensare che riusciremo nel nostro intento, che non vuole essere invasivo, ma di collaborazione con i cittadini e l’amministrazione di Calascio”. Il via al progetto dovrebbe avvenire la prossima estate con l’illuminazione della Rocca di Calascio, Banaudi infatti ha fondato insieme ad altri professionisti l’associazione “Una luce per la rinascita” e commenta così questa decisione: “Oggi in Italia per costruire uno stadio si trovano milioni, mentre per ristrutturare un castello no. Allora noi illumineremo la Rocca di Calascio, che si potrà vedere da molto lontano e con la sua luce testimonierà  l’inizio della rinascita di questo territorio”.