Tavani (PdL): “Non sono cambiato e difendo dalla chiusura i nostri ospedali”

“Parteciperò domani alle 18 alla riunione del comitato civico in difesa dell’ospedale Consalvi di Casoli, riunione che il Sindaco De Luca ha convocato per la prima volta dopo anni di latitanza. La mia fascia, il mio gonfalone e il mio impegno sono pronti per il territorio, come sempre. Magari altri politici, che si dicono attenti alla salute del territorio e dei suoi cittadini dovranno dargli una spolveratina a quelle fasce e pensare a tutto ciò che non hanno fatto in questi anni in difesa degli ospedali di Casoli e Guardiagrele”.

E’ l’impegno che il sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani s’assume pubblicamente e che rende noto in una nota inviata alla stampa per fugare dubbi e perplessità sui suoi impegni in difesa del nosocomio casolano. Domande che hanno fatto la loro comparsa alla luce del nuovo ruolo istituzionale (vice presidente e assessore ai Lavori pubblici nella Giunta provinciale di Chieti capitanata da Enrico Di Giuseppantonio). Ma Tavani non ha cambiato la sua posizione, nota da oramai da quattro anni a questa parte. Da allora ha sempre portato avanti le battaglie in difesa dei piccoli ospedali in Provincia, quando sedeva tra i banchi della minoranza. Forte si è fatta sentire la sua voce e quella di altri circa trenta sindaci abruzzesi, sette presidenti di comitati civici e diverse centinaia di cittadini-utenti quando nel gennaio 2007 si recarono a L’Aquila a chiedere udienza all’allora Presidente della Regione Del Turco, che li lasciò “a bocca asciutta”.  

“La battaglia è continuata in questi anni attraverso la pubblica denuncia, proposte di riforma e battaglie politiche che non si arrestano neanche oggi che il governo Regionale è del suo stesso colore politico, poiché il diritto alla salute è un diritto fondamentale che prescinde da qualsiasi appartenenza. L’attuale Piano Sanitario – sottolinea Tavani – è stato approvato dalla precedente giunta regionale nel 2007, per cui non ho nessuna remora, semmai ne dovessi avere, ad attaccare tutti quegli atti conseguenti da quel piano. Alla nuova ASL, invece, dico che tutto quello che deve fare sul territorio lo deve fare confrontandosi con esso. Il diritto alla salute – afferma con forza il sindaco di Fara – è il nostro diritto minimo, garantire l’emergenza a tutti i cittadini d’Abruzzo con le medesime modalità è l’unico dovere della politica regionale e locale abruzzese nei confronti della sanità che oggi ci sta a cuore. Continuerò a battermi per questo. I cittadini, inoltre, non dimenticano le motivazioni per cui siamo stati chiamati ad eleggere il nuovo consiglio regionale nel dicembre 2008.”