Giovanni D’Amico (Pd) interroga Chiodi sul riordino dell’Ater

Una interrogazione rivolta al presidente della Giunta regionale Giovanni Chiodi relativa alla situazione delle ATER è stata presentata oggi, dal vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico (PD). Nel luglio del 2009 – si legge in una nota – il presidente della Giunta regionale aveva dichiarato di voler approvare leggi di riordino delle ATER, al fine di procedere alla riduzione dei costi, come previsto dall’articolo 1 della Legge regionale 19.03.2009 n. 4. In attesa dell’approvazione di tali leggi, sempre al fine di ridurre i costi, aveva disposto il commissariamento delle ATER con decreto n. 76 del 23.07.2009.
“Tuttavia, da questa data, non si e’ proceduto a nessun riordino e i costi non sono affatto diminuiti – afferma Giovanni D’Amico – Infatti, ai costi per i Commissari straordinari (quello del Commissario Straordinario dell’ATER dell’Aquila per l’anno 2010 risulta essere pari a 53.000 euro), continuano a sommarsi quelli per il collegio dei revisori dei conti (che risulta ammontare a 59.000 euro), nonché quelli per le tre commissioni assegnazioni alloggi (il cui costo, pari ad 245.000 euro, appare spropositato, visto che le nuove assegnazioni di alloggi ERP, in assenza di finanziamenti regionali o statali per le nuove costruzioni, risultano limitate ai solo alloggi di risulta). Inoltre, in evidente contrasto con le dichiarate finalità di contenimento dei costi e con il divieto previsto dall’articolo 11, comma 2, della Legge Regionale 19.03.2009, n. 4, la legge finanziaria regionale permette anche modifiche in aumento delle piante organiche del personale autorizzate dalla Giunta Regionale. Ritengo necessario – prosegue D’Amico – che il presidente Chiodi renda noti i costi di tutti gli organi amministrativi delle ATER provinciali, in particolare di quella dell’Aquila, e degli organi di controllo, nonché i motivi del ritardo delle leggi di riordino, visto che le linee guida per la riforma delle ATER prevedono misure di contenimento delle spese, come ad esempio un consiglio di amministrazione ridotto a tre componenti, invece dei 5 attuali, ed un solo revisore dei conti, invece dei 3 attuali. Questa Giunta – si chiede infine D’Amico – intende o no adottare provvedimenti per la riduzione dei costi delle ATER?”.