Alla Corbi Tubi si passa alla mobilità: sindacati in difesa del lavoro nel Sangro

A preoccupare i sindacati i 33 posti che si rischia di perdere e, soprattutto, che per la prima volta in Val di Sangro, finiti i sostegni della cassa integrazione straordinari, l’azienda proclama la mobilità. I altre parole, la concreta minaccia di chiusura. Un precedente che rischia di  allargarsi in fretta in tutta l’area industriale, facendo precipitare una situazione di per sé maledettamente difficile. Per questo motivo, accanto ai dipendenti della Corbi Tubi di Piazzano di Atessa, del gruppo Cornaglia – 60 aziende in tutto il mondo –  il segretario Fiom-Cgil di Chieti, Nicola Manzi segretario Uilm-Uil Chieti, e Primiano Biscotti, della Fim-Cisl Chieti, a voler ribadire l’impegno della triplice verso i 33 operai della Corbi – nello stabilimento si lavora per la Sevel, per la Iveco e per la New Holland, tutte del gruppo Fiat -, che oltre a dover difendere il loro lavoro, sono inconsapevolmente diventati l’ultimo baluardo prima che in altre vertenze si faccia ricorso a soluzioni pericolose per l’occupazione come quella che sembra delinearsi per loro.

“Tutto questo avviene mentre oggi la Sevel ha fermato i tre turni lavorativi per mancanza di pezzi che sarebbero dovuti arrivare dalla Cina – dice Di Rocco -. Strano: qui facciamo auto con componenti che arrivano dall’Asia mentre la Cordi, nella quale si producono marmitte coppe olio e serbatoi per autoveicoli a metano rischia di chiudere. Un paradosso”.

“Dopo quel che è accaduto alla Samputensili di Ortona, il copione si ripete anche qui – dichiara Biscotti -. Il problema a questo punto è uno solo: le aziende vanno via dall’Abruzzo”. “Una situazione che impone un’azione sinergica tra politica, sindacati e imprenditori – prospetta Manzi -. L’assistenzialismo non va. Occorrono altre soluzioni, altrimenti assisteremo a molte altre tragedie come questa”.

I sindacati cercano ora di nuovo l’azienda per un confronto che eviti la chiusura dello stabilimento in Val di Sangro. Un braccio di ferro che si annuncia davvero molto duro.