Il sindaco de Luca al quinto giorno di sciopero della fame per salvare il Consalvi

Sergio De Luca, Sindaco di Casoli, continua nella sua protesta. Il primo cittadino del capoluogo dell’Aventino, è al quinto giorno di sciopero della fame. De Luca ha comunque scritto una nota stampa nella quale ringrazia “il collega Tavani per la solidarietà e le preoccupazioni per il mio stato di salute. Continuo nella mia iniziativa – si legge – perché ritengo che la disponibilità dei vertici aziendali della ASL n. 2 a sospendere la proposta di deliberazione direttoriale debba essere espressa con una comunicazione scritta. Nell’incontro del 21 aprile u.s. a Ortona il Direttore Generale Dott. Zavattaro, ha affermato: “..non sono i soldi il problema..” ed il Sub-Commissario Dott.ssa Baraldi “..i sindaci devono presidiare anche la qualità dei servizi sanitari per i cittadini..”. Tali affermazioni esplicite inducono una domanda: se i conti economici nel nostro comprensorio sono in regola (vedi equilibrio di bilancio ex Asl Lanciano-Vasto nel 2008 e nel 2009) e le chiusure programmate a Casoli non garantiscono la qualità dei servizi per i cittadini del comprensorio Aventino perché l’ospedale di Casoli deve essere ancora ridimensionato al limite della chiusura? Va ancora sottolineato che anche venerdì 23 aprile u.s. gli stessi vertici sanitari regionali in un incontro con i primari e i medici della ex Asl Lanciano Vasto hanno riscontrato che il tasso di occupazione dei posti letto e il numero dei ricoveri per mille abitanti sono già in regola con le imposizioni del Piano di Rientro e che nella nostra ex Asl sono stati chiusi reparti (chirurgia, medicina, centro nascita, etc.), eliminati doppioni, accorpati reparti (per recuperare risorse umane), ridotti servizi (da 24 a 12 ore e da 12 a 6 ore, etc. etc. etc.).  La cura dimagrante sostanziale ha già prodotto i suoi frutti.  A Ortona il Sub-Commissario ha sottolineato le gravi responsabilità di chi non ha provveduto a chiudere e a far chiudere i reparti che hanno determinato “..sprechi, duplicati, ripetizioni, etc.”. I sindaci presenti, per la maggior parte dell’ex Asl Lanciano Vasto, sono intervenuti per sottolineare tre aspetti: la nostra ex Asl ha già dato moltissimo e i conti lo dimostrano; si dia al nostro comprensorio quanto è sancito dalla Costituzione e cioè “il diritto alla salute” attraverso il potenziamento della rete emergenza urgenza, emodinamica, ripristino di servizi H24, etc. nel rispetto di quanto previsto nel vigente Piano Sanitario; si provveda a sospendere qualsiasi decisione di chiusure di ospedali minori fino a quando non si conoscerà un piano organico di riorganizzazione della sanità territoriale e regionale. Ringrazio vivamente parlamentari, amministratori, associazioni, operatori sanitari, singoli cittadini – scrive ancora De Luca – che hanno condiviso l’iniziativa e manifestato la disponibilità a partecipare ad ogni azione che sarà attivata nei prossimi giorni. Sono veramente grato e riconoscente al Presidente della Comunità Montana Aventino Medio Sangro di Palena, nonché Sindaco di Gessopalena, che insieme ad altri colleghi Sindaci del nostro territorio mi hanno comunicato di aver da oggi iniziato anche loro lo sciopero della fame, per solidarietà nei miei confronti ma soprattutto per essere sicuri di riuscire ad affermare che il diritto alla salute è un diritto anche delle popolazioni delle aree interne della Regione Abruzzo”.