l’IdV di Ortona. “Non vogliamo in Adriatico quel che avviene nel Golfo del Messico”

“Quello che accade nel golfo del Messico può accadere, allo stesso modo, nel Mare Adriatico, che però è un mare chiuso, al contrario dell’Oceano, oltreché molto meno profondo. Le conseguenze di un simile incidente nel nostro mare sarebbero devastanti”.

Lo si legge in una nota inviata alla stampa quest’oggi dal Coordinamento dell’Italia dei Valori di Ortona, alla luce di quel che sta avvenendo al largo dello stato americano della Louisiana.

“L’esplosione di una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico – si legge nel comunicato – sta riversando in mare un fiume di petrolio che sembra inarrestabile, tanto da far temere il disastro ecologico: le ultime stime parlano di un quantitativo pari a mille barili al giorno che finisce nelle acque antistanti la costa della Louisiana, per le quali infatti ora si teme il peggio. Nel frattempo, come al solito all’insaputa e senza il minimo coinvolgimento dei cittadini, il Governo di fatto autorizza l’installazione di un pozzo petrolifero in Contrada Gagliarda (manca solo la firma del Ministro Prestigiacomo), riesumando un vecchio progetto dell’ENI. Ma non è tutto: questo è solo l’ultimo dei progetti petroliferi scellerati cui la destra italiana acconsente: di pochi giorni fa è la notizia che la Petroceltic (vecchia conoscenza degli abruzzesi) ha intenzione di trivellare persino le magnifiche acque delle Isole Tremiti! Impossibile prevedere fino a dove si spingeranno: quello che è certo è che l’Abruzzo per qualcuno è solo un polo energetico da devastare con pozzi, trivellazioni e raffinerie di ogni tipo”.