Bancarotta, la Finanza arresta Vincenzo Angelini

Vincenzo Angelini, il grande accusatore dell’ex presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, nella sanitopoli abruzzese, è stato arrestato oggi dalla Guardia di Finanza di Chieti per bancarotta, su disposizione della Procura della Repubblica di Chieti nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della sua clinica privata “Villa Pini”, i cui dipendenti non percepiscono lo stipendio da oltre 12 mesi. Angelini si trova agli arresti domiciliari nella sua villa di Francavilla al Mare

“I militari del dipendente nucleo di polizia tributaria, in esecuzione dell’ordinanza n. 36/2010 del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Chieti, dott.ssa Marina Valente – si legge nel comunicato stampa emesso dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Chieti –, hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari di Vincenzo Maria Angelini, già titolare del gruppo “Villa Pini”. Con lo stesso provvedimento l’autorità giudiziaria ha altresì disposto il sequestro preventivo del notevole quantitativo di oggetti d’arte riconducibili all’indagato già rinvenuti e sottoposti a sequestro giudiziario dalle stesse fiamme gialle di Chieti lo scorso mese di marzo e aventi un valore, al momento stimato, superiore a 10 milioni di euro. Tra tali beni, sui quali è ancora in corso un’attività peritale da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali di Chieti, si annoverano molti quadri di rilevante pregio e valore economico riferibili sia ad artisti contemporanei che del passato tra  i quali spiccano Guttuso, De Chirico e Tiziano, una cui opera ha un valore stimato di oltre 900.000 euro. Le tele e gli oggetti d’arte più pregiati sono stati affidati in custodia ad una nota galleria d’arte di Roma che di fatto già deteneva, per la successiva vendita, alcuni di essi per conto dello stesso Angelini. Le misure restrittive – si legge ancora nel comunicato delle fiamme gialle teatine –, a conclusione di una prima fase investigativa,  sono  state  richieste  dalla procura della Repubblica di Chieti nell’ambito delle indagini per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio riferibili alla casa di cura “Villa Pini” s.r.l. già amministrata dallo stesso Angelini e già dichiarata fallita con sentenza del 17 febbraio scorso dal Tribunale di Chieti. Le indagini, dirette dal pool di magistrati, composto dal Procuratore della Repubblica di Chieti, dott. Pietro Mennini, unitamente ai sostituti dott. Giuseppe Falasca e dott. Andrea dell’Orso, hanno portato ad accertare  una distrazione reiterata nel tempo delle risorse finanziarie della società “Villa Pini” per oltre 100 milioni di euro con prelievi ingiustificati  dai conti correnti aziendali e attraverso artifizi ed aggiustamenti contabili così come rilevato dalle approfondite consulenze tecniche disposte dalla a.g. nonché dai riscontri investigativi della polizia tributaria di Chieti, che hanno altresì evidenziato atti di vera e propria dissipazione”.