L’A.C.S. di Atessa licenzia tutti i 28 dipendenti per spostare la produzione a Cassino

“La direzione dell’A.C.S. aveva pianificato tutto. Giovedì 22 aprile alle ore 18 nonostante avessimo già programmato un incontro sindacale con l’azienda per la gestione della cassa integrazione ordinaria, avevano già imballato e trasferito a Cassino uno stampo per la produzione del sedile 4 posti del ducato. Oltre il danno anche la beffa! Chiusura dell’attività e 28 licenziamenti.  Trattare così lavoratrici e lavoratori che per anni hanno dato tanto all’A.C.S., è vergognoso!”

È quanto denuncia a muso duro Il segretario provinciale della UILM di Chieti, Nicola Manzi alla luce delle ultime gravi decisioni assunte nelle ultime ore dall’azienda che realizza sedili per conto della Sevel.

“Adesso basta! Agiremo affinché l’A.C.S. riveda il progetto industriale che aggrava ulteriormente la condizione economica delle 28 famiglie già vacillante a causa della crisi. Senza alcun preavviso e con la cultura dei paesi dove leggi, regole e contratti non esistono, sbattono fuori in mezzo ad una strada 28 famiglie. Dopo aver prodotto per anni le spugne destinate ai sedili assemblati dalla Isringhausen per la Sevel, l’A.C.S. senza perdere la commessa di lavoro, senza un minimo di preavviso e con 20 settimane residue di cassa integrazione ordinaria, caccia i 28 lavoratori per spostare tutto il lavoro a Cassino. La scelta industriale della direzione A.C.S. è incomprensibile, perché la produzione è destinata alla Sevel, e spostarla a Cassino per poi riportarla ad Atessa ha un costo nettamente superiore. Oggi 27 aprile, si terrà un assemblea con i lavoratori dell’A.C.S. dalle ore 13 alle 15. Chiederemo immediatamente un incontro alla direzione della Isringhausen con la quale l’azienda A.C.S. ha il contratto di fornitura spugne, ed anche l’intervento del Presidente della  provincia di Chieti al quale sottoporremo il caso”.