Nel Pdl della provincia di Chieti si va alla conta

Primo Maggio di lavoro per il PdL della provincia di Chieti.

Il clima che si respira a livello nazionale, la posizione assunta dal Presidente della Camera, Fini, hanno impresso velocità alla discussione interna alla coalizione. Così si determina che da una parte, il consigliere regionale Emilio Nasuti, presidente della Commissione bilancio, invia email a destra e a manca per invitare gli amici ad aderire al progetto, o alla corrente, “Emilio Nasuti con Fini”; dall’altra il coordinatore provinciale, Mauro Febbo, che convoca al Palazzo degli Studi di Lanciano, il Primo Maggio appunto, dirigenti, eletti e amministratori del PdL. Insomma, passi che annunciano una imminente separazione, che avviene, come ovvio, sulla base dei numeri, che in politica hanno il loro peso specifico. C’è da contarsi, insomma. L’appuntamento di Lanciano è per ore 10 e l’incontro dovrebbe concludersi per l’ora di pranzo. Condizionale d’obbligo, perché la discussione, secondo i bene informati, sarà calda, molto calda. Soprattutto si vuole capire, attraverso il confronto, quali potranno essere le prospettive nell’immediato in Regione, nelle Province e nei comuni governati dal centro destra. Un’analisi sui possibili scenari, che coinvolge anche l’Udc, alleata nel PdL. Intanto però, qualcuno si diverte a disegnare i futuri scenari. E arrivano anche le prime smentite. “Diffido chiunque dal diffondere notizie false e tendenziose che coinvolgano il mio nome e la mia persona e confermo la piena, totale adesione ai contenuti del documento appena approvato dalla direzione nazionale del Partito della Libertà, che bandisce ogni forma di correntismo, riconfermando piena fiducia al presidente Berlusconi”.

La precisazione del Consigliere regionale Giuseppe Tagliente. Il suo nome era spuntato fuori quando si è parlato e scritto di una sua adesione a Generazione Italia, di Fini. “Io sto con Berlusconi – ha tagliato corto Tagliente.