Incontro-confronto tra le imprenditrici della provincia di Chieti

Forse non tutti lo sanno, ma per una donna imprenditrice è più difficile di un uomo accedere ad un finanziamento bancario, anche se paradossalmente si dimostrano più brave alla guida di un’azienda, licenziando addirittura meno di un collega maschio. E’ solo uno degli aspetti toccati nel corso del meeting “Politica e pari opportunità” promossa dal settore Terziario Donna della Confcommercio della provincia di Chieti. Un incontro a cui hanno partecipato donne impegnate in attività economiche e commerciali, che si sono confrontate con l’assessore regionale Federica Carpineta, a cui hanno chiesto maggiore attenzione da parte delle istituzioni sulle problematiche che sono costrette ad affrontare quotidianamente. Misure di sostegno che consentirebbero una maggiore redditività alle imprese femminili, con tutte le positive ricadute in termini occupazionali. “Non è un caso – ha sottolineato la vicepresidente del Terziario Donna Chieti Marisa Tiberio – che tra il 2008 e il 2009, nonostante le imprese guidate da donne abbiano avuto un calo di fatturato pari al 61 per cento, nell’84 per cento dei casi le stesse hanno mantenuto lo stesso numero di dipendenti”. Dall’assessore Carpineta è arrivata la rassicurazione dell’impegno della Regione sul fronte del sostegno all’imprenditoria femminile, con una particolare attenzione alle problematiche che riguardano la conciliazione dei tempi tra famiglia e lavoro, presupposto irrinunciabile su cui fondare qualunque tipo di intervento. “Siamo costantemente in contatto con il ministero delle pari opportunità – ha puntalizzato – per cercare di reperire risorse che possano essere destinate ai servizi di assistenza sia ai bambini che agli anziani, anche attraverso forme come quella della tagesmutter. Ritengo inoltre che sia indispensabile intervenire a sostegno delle donne che rientrano al lavoro dopo un periodo di fermo, con percorsi formativi o ricorrendo ai buoni lavoro che garantiscono maggiore flessibilità. Come Regione, purtroppo, ad oggi non abbiamo però molte risorse proprie, ma ci stiamo impegnando per attingere al fondo nazionale che ha uno stanziamento di 40 milioni destinati alle politiche di conciliazione”.

Soddisfatto il presidente provinciale di Confcommercio Angelo Allegrino. “Momenti di confronto come questo – ha puntualizzato – sono importanti, perché consentono alle imprenditrici di esporre direttamente ai loro interlocutori istituzionali le tematiche che riguardano il settore, ponendoli di fronte alle loro responsabilità di governo”.