D’Amico (PD): “Solo sogni per il Vastese da Di Giuseppantonio e Tavani”

Siamo alle solite solo parole, parole, parole e nulla più! La loro stizzita risposta ai consiglieri di centro-sinistra che avevano dato una giusta rappresentazione di un diffuso disagio nel Vastese, si riscontra nel territorio a quasi un anno della vittoria del centro destra: non si è visto nulla di concreto”.

Il gruppo del Pd in Consiglio Provinciale replica così agli annunci fatti dalla maggioranza di governo in Provincia dopo l’approvazione del bilcancio 2010. In particolare il capogruppo Camillo D’Amico rinvia al mittente come ‘non pervenute’ le inziative che il presidente Enrico Di Giuseppantonio ha elencato per quei terriotri.

“Le proposte che abbiamo avanzate in consiglio provinciale – ha detto D’Amico – hanno provocato un imbarazzato voto contrario a tutti gli emendamenti da noi proposti, che erano limitati nel numero, concordati con i sindaci dei comuni interessati agli interventi e tutti finalizzati al completamento di opere già avviate. Al di là dell’elencazione di una serie di belle intenzioni fatte dal presidente Enrico Di Giuseppantonio e dal suo vice con delega alla viabilità Antonio Tavani il vastese ha ben poco da stare tranquillo, circa le opere pubbliche programmate, rispetto ai contenuti numerici e di quantità nel bilancio di previsione 2010 approvato lo scorso 28 Aprile. Un mero elenco, tipico dei più libri dei sogni di antica memoria, dove però manca la certezza dei canali di finanziamento e, in considerazione della poca capacità di spesa propria e della palese incapacità ad intercettarne altri palesatasi in questo primo anno,  c’è ben poco da stare allegri sulla possibilità di veder realizzato qualcosa di concreto a breve. Neanche una parola di merito sulla qualità delle proposte fossero state anche negative. Nulla, solo un no ad ogni proposta, senza alcuna giustificazione. A breve – annuncia D’Amico – inizieremo un vasto giro d’informazione locale dove esporremo le proposte da noi avanzate in questo primo scorcio di legislatura,  il nulla di concreto realizzato dal centro – destra, le eredità concrete si sono trovati da gestire e che rischiano di perdere. Lo faremo con inconfutabili documenti alla mano e sarà, finalmente, una grande operazione verità che porrà fine ad un anno dove la comunicazione a valanga a coperto palesi insufficienze ed incapacità di governo”.