Ortona, eliminare le barriere architettoniche al Castello Aragonese

Il Comune di Ortona avra’ 60 giorni di tempo per procedere all’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno del Castello Aragonese, riaperto al pubblico un anno fa dopo un lungo intervento di restauro. Lo ha stabilito la sezione distaccata ortonese del tribunale di Chieti, pronunciandosi sul ricorso presentato da Antonio De Pompeis, un uomo disabile affetto da sclerosi multipla, che si era rivolto alla magistratura sentendosi discriminato per essere impossibilitato ad accedere al monumento e a partecipare alle manifestazioni organizzate al suo interno. Il giudice Rita De Donato ha condannato il Comune anche al pagamento di un risarcimento danni a De Pompeis di 7500 euro, oltre al pagamento delle spese processuali per 2913 euro. A pesare sulla decisione, oltre allo stato dei luoghi dove non esistono sistemi per garantire l’accesso ai non deambulanti, anche la circostanza che nel piano delle opere pubbliche recentemente approvato dal consiglio comunale, figurassero appena 80mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutta la citta’. Somma ritenuta eccessivamente esigua.