Lavoro, scoperta maxi evasione di contributi in provincia di Chieti

Un’evasione di contributi e premi non versati pari a 1.491.911 euro corrispondente al 123,18% in più rispetto all’anno 2008: 1771 lavoratori irregolari di cui 250 impiegati totalmente in nero.

Questi i risultati dei controlli sul lavoro svolti dal personale ispettivo della direzione provinciale del lavoro di Chieti e dal nucleo carabinieri insediato presso la stessa sede che nel corso del 2009 ha ispezionato 1649 aziende di cui 492 sono risultate irregolari per le quali sono state accertate 1343 violazioni amministrative e 461 violazioni di carattere penale. Nel corso della riunione del Comitato Lavoro Emersione Sommerso (CLES) presieduto dal direttore della direzione provinciale del lavoro Cristiana Di Muzio con la partecipazione dei rappresentati dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della Questura, della Prefettura, dell’Inps, dell’Inail e delle Associazioni Datoriali, sono state evidenziate le risultanze dell’attività ispettiva che è stata indirizzata verso i settori merceologici ritenuti maggiormente a rischio di evasione contributiva e di lavoro irregolare, con particolare attenzione al settore dell’edilizia e dell’agricoltura. Sono stati svolti controlli che hanno prodotto risultati importanti in termini qualitativi inerenti la vigilanza speciale con due operazioni strategiche denominate ‘Arcobaleno’ rivolta alle etnie straniere, e ‘Grande Distribuzione e Logistica’ che ha interessato i settori del commercio e terziario.

Particolarmente incisiva e’ stata l’attività svolta per disconoscimento di contratti di lavoro autonomo in prevalenza contratti di collaborazione a progetto che dissimulavano vere prestazioni di lavoro subordinato e quella realizzata mediante gruppi di intervento straordinari congiuntamente al personale ispettivo dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della Questura, dell’Inps, dell’Inail, della Asl che ha mirato alla lotta dell’elusione e dell’evasione contributiva. Nel primo trimestre 2010 sono state ispezionate 319 aziende di cui 273 sono risultate irregolari per le quali sono state accertate 334 violazioni amministrative e 136 violazioni di carattere penale. Scoperti 163 lavoratori irregolari di cui 56 impiegati totalmente in nero. L’obiettivo per l’anno in corso è indirizzare i controlli sulla corretta applicazione della disciplina dell’orario di lavoro, del lavoro minorile, della salute e sicurezza e sulla qualificazione dei rapporti di lavoro.