1762 nuove assunzioni grazie al progetto “Cooperare in Abruzzo”

411 nuove assunzioni nella provincia dell’Aquila; 593 nella provincia di Pescara: 836 nella provincia di Chieti: 736 nella provincia di Teramo. Ulteriori cento nuovi posti di lavoro saranno creati grazie al progetto “Cooperare in Abruzzo”, varato dall’Esecutivo regionale, sempre su proposta dell’assessore Gatti. Hanno beneficiato delle opportunità previste nel bando “Lavorare in Abruzzo” 960 imprese, con il sistema dell’accesso a sportello, a fronte di 2.576 domande pervenute. I risultati del programma, attuato recuperando risorse non spese dal Fondo sociale europeo 2000/2006, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dall’assessore alle Politiche attive del lavoro, Paolo Gatti, che ha “costruito un progetto che è un atto politico serio e concreto”.

Si tratta di 20 milioni di euro di risorse comunitarie grazie ai quali sono stati creati 1.762 nuovi posti di lavoro. “Da questa iniziativa – ha aggiunto l’Assessore – abbiamo constatato che in Abruzzo si è passati da un clima di sfiducia ad un clima più realistico:le imprese se aiutate e non ostacolate, assumono. In questo caso la politica ha intercettato dei bisogni veri, opponendosi alla retorica della crisi e alla desertificazione delle idee”.

I 20 milioni di euro, incrementati del 25 per cento nel caso di assunzioni rivolte ai giovani sotto i 30 anni, gli over 50, le donne e le categorie svantaggiate, sono stati così utilizzati: 12 mila per ciascun bonus occupazionale, che ha prodotto 946 nuovi posti di lavoro, il 54 per cento del totale, 8000 mila euro per i contratti di apprendistato professionalizzante (446 nuovi occupati), 10 mila euro per le stabilizzazioni (370). L’assessore Gatti ha infine annunciato di voler “replicare in un nuovo bando l’esperienza di “lavorare in Abruzzo”, progetto a cui lo stesso ministro Meloni ha manifestato apprezzamento, magari individuando specifici territori e categorie”.