Brunetta premia l’ambito ortonese per l’ottimizzazione dei costi e qualità dei servizi

La menzione speciale sarà consegnata dal Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, lunedì 17 maggio a Roma nell’ambito del FORUM PA2010,  la mostra convegno dell’innovazione nelle Pubbliche Amministrazioni e nei sistemi territoriali che svolgerà dal 17 al 20 maggio a Roma.

«Tra i 37 enti premiati dal ministero – sottolinea Leo Castiglione, assessore alle politiche sociali del Comune di Ortona e presidente della conferenza dei Sindaci- quello ortonese è l’unico Ente d’Ambito Sociale. Una grande soddisfazione che premia non solo la scelta fatta nel 2000 di gestione diretta ma anche la volontà di puntare negli anni sulle professionalità, sui bisogni reali dell’utenza e sulla qualità dei servizi».

L’Ambito si è distinto per aver presentato un Piano di Miglioramento Gestionale, elaborato da Antonella Coccione, che partendo dalla difficile situazione economica in cui versano gli enti pubblici con il taglio delle risorse e dai vincoli posti dalla Legge finanziaria 2008, sulle modalità di contrattazione del personale dipendente da parte degli enti locali, propone e attua l’ottimizzazione dei costi e la qualità dei servizi attraverso il concetto di “Relazione”.

Relazioni tra il personale, tra le aree d’intervento, tra i diversi Enti territoriali al fine di razionalizzare i servizi erogati e  personalizzarli in base alle effettive esigenze dei fruitori. Un processo che passa necessariamente attraverso la formazione degli operatori coinvolti e la scelta di professionalità specifiche oltre che di una comunicazione continua verso gli utenti al fine di renderli consapevoli dei propri diritti e doveri in un’ottica di partecipazione e soddisfazione.

«Il premio ci porta a prendere sempre più consapevolezza- commenta Giovanni De Marinis, dirigente del Comune di Ortona- sulla qualità del lavoro tanto che a breve sarà avviata la procedura per la certificazione di qualità dell’Ambito».

Tra i tanti servizi erogati dall’Eas e dai dieci comuni appartenenti al territorio dell’Ambito, uno dei più innovativi ed efficaci è sicuramente quello rivolto ai cittadini extracomunitari.

Il Centro Servizi Immigrati del Comune di Ortona e gli sportelli immigrati dislocati nell’Ambito da anni oltre ad attuare politiche volte all’integrazione culturale attraverso progetti rivolti alle scuole e agli adulti, forniscono attività di informazione,consulenza, mediazione culturale e assistenza in materia di immigrazione, in collaborazione con Prefettura e  Questura.

In questi giorni si sta avviando un nuovo servizio sperimentale, realizzato in collaborazione con l’ANCI ( Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), di attivazione degli Sportelli telematici per la compilazione elettronica delle istanze di rilascio/rinnovo dei permessi/carte di soggiorno dei cittadini extracomunitari. A tal fine il responsabile del servizio, Dasanthila Hoxha, e i mediatori culturali hanno seguito il corso FAD per l’utilizzo del software Eli2 e per fornire all’utenza un qualificato servizio di supporto che consenta di istruire correttamente le pratiche, riducendo notevolmente i tempi di rilascio.

«Il Comune di Ortona e gli altri comuni dell’Ambito- continua Castiglione – seguendo le best practice già avviate sul territorio, formeranno una vera e propria rete di assistenza e supporto al cittadino straniero».

«Il premio unitamente al nuovo servizio sperimentale per gli immigrati- rileva Angelo Gialloreto sindaco di Tollo- dimostra come si stia lavorando seriamente per creare una rete di servizi sul territorio nonostante le difficoltà latenti delle pubbliche amministrazioni».

«Abbiamo creato negli anni – fa notare Antonio Savone, responsabile tecnico dell’Eas- un sistema di qualità ed efficienza sui servizi e il merito di ciò va dato a coloro che quotidianamente lavorano al Piano con professionalità, rendendo i progetti operativi e trasformandoli in buone prassi da esportare. La menzione è un riconoscimento gradito che arriva direttamente dal Ministero ci piacerebbe però anche che il nostro lavoro venisse riconosciuto a livelli istituzionali più vicini a noi».