Caporale (Verdi): “Oltre alla legge italiana Chiodi calpesta anche le norme comunitarie”

“Il Governatore Gianni Chiodi, rispondendo alla nostra nota in cui riferiamo che l’Abruzzo non rispetta le Leggi Nazionali in materia di Gestioni dei rifiuti, ha rispoto che la scelta dei termovalorizzatori è obbligata dalle Direttive Comunitarie che impongono il recupero di energia. Non è vero! Le Direttive fissano una gerarchizzazione della gestione dei rifiuti: Riduzione – Riutilizzo – Riciclo recepite nell’Ordinamento giuridico italiano, con la Legge Ronchi e altre, che sanciscono il raggiungimento del 45% della raccolta differenziata da destinare al Riciclo entro la fine di quest’anno. Una volta raggiunto almeno il 45% di differenziata si può destinare la differenza al recupero dell’Energia e in via residuale alle discariche”.

E’ quanto scrive in un comunicato stampa Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi:

“L’Abruzzo ha invece deciso di capovolgere quest’ordine – riprende Caporale -, portando volutamente al collasso le discariche, raggiungendo volutamente solo il 19% della raccolta differenziata per aprire le porte dell’Abruzzo alle Lobbies dei costruttori e gestori degli inceneritori. Ci sono tre procedure di recupero di energia: Incenerimento, Pirolisi e Gassificazione. L’incenerimento è la più impattante sull’ambiente e sulla salute degli esseri viventi. La Pirolisi è la meno Impattante. Il Trattato di Amsterdam all’articolo 164 enuncia il “Principio di Precauzione” (i principi sono sovraordinati rispetto alle Direttive Comunitarie e all’Ordinamento Nazionale), che suggerisce di scegliere sempre le alternative meno nocive e impattanti sull’ambiente e sull’uomo. Le disinvolte interpretazioni e l’estemporaneità di questa amministrazione regionale, non possono che indurci a presentare gli opportuni ricorsi sia per il mancato rispetto delle normative sia per l’avvio di una procedura d’Infrazione Europea”.